Il presidio
Verso il ricorso al Tar contro il divieto dei cani in spiaggia
Sono arrivate a ottocento le adesioni on line alla protesta si aggiungono l'Enpa e Rifondazione
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FOLLONICA. Dalle parole si passa ai fatti: il popolo di Facebook e l'Enpa stanno valutando la possibilità di ricorrere al Tar contro l'ordinanza sindacale che vieta l'accesso ai cani in spiaggia durante l'estate. Da una lamentela si è arrivati nel giro di qualche giorno ad una vera e propria protesta che si sta allargando a macchia d'olio, che ha trovato l'appoggio anche di Rifondazione. «Disporre di un tratto di spiaggia libera aperta ai cani arricchirebbe l'offerta turistica di Follonica, evitando ai proprietari idi lasciare i propri animali a pensione, con i costi connessi. Rifondazione comunista ritiene che la questione vada posta all'interno del più generale rapporto fra spiaggia libera e stabilimenti balneari». Il gruppo di Facebook creato da Vincenzo Rotella, 'Cani in Spiaggia' conta quasi ottocento iscritti, dai cento che erano venerdì scorso: sintomo questo di un vero e proprio malumore generale, malumore che appartiene soprattutto a chi possiede dei cani. E adesso con l'appoggio di un'associazione nazionale come l'Enpa il fondatore del gruppo sta anche pensando di dar via ad un percorso legale per andare contro all'ordinanza del primo cittadino. Le parole di Eleonora Baldi, in maniera particolare la risposta a chi dice che questo divieto limiti l'afflusso turistico, hanno fatto arrabbiare ancora di più i membri del gruppo. «Io non leggo la questione in questo senso ha dichiarato nei giorni scorsi il sindaco - anch'io ho un cane al quale voglio bene, ma non lo porto in spiaggia d'estate, come amministrazione abbiamo l'obbligo di garantire i diritti delle persone. Sinceramente non capisco come una persona chiamata esperta di viaggi possa dire che non vi sia richiesta di portare il fido in vacanza». Insomma per il sindaco nessuna ripercussione negativa sul turismo. Di parere opposto Daniela Braun, tedesca che vive da anni a Follonica, membro del gruppo e che dal 2001 gestisce un portale di promozione turistica dedicato alla Toscana. «Per quanto mi risulta, la signora Baldi è un esperta di viaggi per il cosiddetto 'outgoing'. Il cliente follonichese va in agenzia e prenota un pacchetto magari a Sharm el Sheik, ma sicuramente non a Follonica e dintorni. Questa tipologia di cliente sicuramente non porta con se il suo cane. Pertanto posso capire che alla signora Baldi non risulta una tale richiesta. Mentre però il turista più che altro fai da te che abbiamo qui a Follonica (quindi l'incoming) prenota attraverso altri mezzi esterni». Insomma per gli animalisti il divieto di portare i cani in spiaggia è una cattiva pubblicità per una località turistica come Follonica. Mentre si attende la decisione sul ricorso al Tar, il popolo di Facebook si sta organizzando per creare una manifestazione in spiaggia con gli amici a quattro zampe: che cosa risponderà il sindaco nel vedere una spiaggia pubblica piena di cani, magari in un affollato sabato pomeriggio di giugno? Vista la piega basta solo aspettare.
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