Il Tirreno

Grosseto

Super Magrini non ha dubbi «Modestia prima di tutto»

Elena Canestri
<strong>VINCITORE.</strong> Manuele Magrini esulta davanti al popolo del suo terziere che lo applaude
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VINCITORE. Manuele Magrini esulta davanti al popolo del suo terziere che lo applaude

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Festeggiamenti tutti bianco neri domenica sera nella città del Balestro, dopo la vittoria della 104esima gara del Girifalco, conquistata dal tiratore Manuele Magrini. Il tiratore vincente all'indomani della gara, racconta di una festa che si è protratta fino a tarda sera, tra cori e banchetti! Soddisfazione del priore Renato Gambazza e di tutte le file dipinte di bianco nero ed oro; Magrini sembra davvero aver "preso la mira": due volte in piazza, due volte vincitore in un anno. Tre volte partecipante al torneo nazionale della Balestra e due volte arrivato in finale nella competizione con le allora cinque città federate. Eppure Magrini, a differenza di molti altri maghi della balestra, ha iniziato a tirare, quaranticinquenne, solo nel 2002. Ecco come racconta il suo riavvicinamento alla tradizione massetana per eccellenza: «Sono stato sempre appassionato al Balestro - spiega -; del resto sono nato nel cuore di Cittavvecchia proprio nel Corso della Libertà e proprio negli anni '60 in cui è nata la gara del Girifalco; poi gli studi, la famiglia il lavoro sono ovviamente state le mie priorità ma, una volta costruita la mia vita a Massa Maritima, ho rincontrato amici e colleghi che mi hanno esortato a tornare attivo nel terziere. Così - prosegue - ho iniziato a partecipare all'organizzazione delle iniziative e alla vita cittavvechina e se infine tre amici, ossia Mauro Brogi, Francesco Capanni e Paolo Boddi, mi hanno convinto a provare a tirare, ed eccomi qua». IL balestriere sorride.  E i suoi figli? «Il più grande - risponde -, che ha 22 anni tira già da un po' con la balestra ed ha partecipato alla gara in piazza un paio di volte, mentre la più piccola, ora sedicenne, si dedica ad un tifo caloroso dalle scalette cittavvecchine» ride Magrini.  Cittannuova non è stata molto fortunata a questo Balestro, ma so che vi ha accolti per i festeggiamenti. «Sì, sono stati sportivissimi, ci hanno offerto anche da bere e da mangiare, e del resto questo è il vero spirito del Balestro, quello di stare insieme. In gara c'è una competizione sana, che poi è giocata in gran parte dalla sorte- ribadisce con grande modestia Magrini- ma finita la gara torna a prevalere l'amicizia e ciò che spinge tutti, ovvero la passione per la nostra città"

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