Scarlino ha compiuto 50 anni
Alfredo Faetti
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BIZZARRI. Introduce la cerimonia davanti a molti occhi lucidi Le testimonianze di ex sindaci. Bizzarri guarda al futuro
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SCARLINO. Sorrisi, qualche lacrima e tanta emozione. Tra le rovine del Castello, ieri a Scarlino si respirava l'aria di un evento importante: cinquanta anni di autonomia amministrativa, di storie e di vite. In un consiglio comunale d'eccezione, i volti presenti e passati del paese hanno reso omaggio a Scarlino per l'anniversario della sua nascita, avvenuta il 22 maggio 1960. Gli onori di casa li ha fatti il sindaco Maurizio Bizzarri che ha ripercorso la storeografia del paese. «Una storia secolare, una storia di campanilismi. Tipica italiana». Ha detto interpretando al meglio il racconto appena sentito il prefetto Giuseppe Linardi, uno degli ospiti d'onore, con le più alte cariche del territorio, civili e militari, dai sindaci dei comuni limitrofi, a Tania Amarugi, al presidente della Provincia, Marras. Ribadita la fama crescente di Scarlino. Una fama ben descritta da Bizzarri nel suo discorso: «Le concause di questa notorietà sono molteplici: il nostro bel territorio, il mare fantastico con perle di rara bellezza come Cala Violina, Pian d'Alma, la piana con l'importante, seppur controverso, polo industriale, il borgo con il Castello e la chiese e frazioni giovani e in espansione. Tutto questo è, oltre che a responsabilità, orgoglio allo stato puro». Presenti anche le facce storiche del Comune: ex sindaci, ex assessori e consiglieri. Tra gli intervento degli ex sindaci particolarmente significativo quelo di Lada Agresti, nipote di Foscolo Agresti, primo sindaco di Scarlino. Infine consegna di una pergamena di riconoscimento a tutti gli amministratori e consiglieri comunali che hanno fatto la storia di Scarlino. Tutti i nomi (150) sono stati riportati nel giornalino del comune "Ottopunte", ripercorrendo anno per anno tutta la politica del paese. In questo numero speciale, al quale hanno collaborato in molti, un riconoscimento e un ricordo vanno ai protagonisti della nascita di Scarlino, ovvero i 24 firmatari del Comitato Pro Comune, che nel 1960 diede la via per l'indipendenza di Scarlino.
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