Il Pd punta lindice sul modo di finanziarli
Roccalbegna, contestati i lavori pubblici
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ROCCALBEGNA. «Un bilancio da spot elettorale». Il gruppo consiliare di centrosinistra del Comune di Roccalbegna giudica così, il bilancio del governo Scoccati, presentato in consiglio comunale, e accompagnato dall'elenco delle opere pubbliche che l'amministrazione municipale prevede di attivare nel corso del 2010. Quelli dell'opposizione fanno subito notare che "con fare machiavellico la somma ricavata dalla vendita della casa di Roma (è un'appartamento che il Comune possedeva nella capitale e su cui si sono incrociati fuochi di fila di polemiche a più riprese ndc) è stata messa in consuntivo. L'iniziale somma di un milione e 300mila euro da destinarsi alla realizzazione di una casa di riposo a Cana, si è ridotta a 900mila stornando l'avanzo per la realizzazione di opere spalmate sul territorio». Il gruppo di centrosinistra, si sostiene dai banchi della minoranza, ritiene che tali opere (come il completamento della palestra di Roccalbegna o la realizzazione di un impianto fotovoltaico sulle scuole elementari di Vallerona) siano necessarie e doverose ma che debbano essere realizzate ricercando per esse finanziamenti a fondo perduto a copertura del 50-60% della spesa, come fanno tutti i comuni italiani. «In questo momento - dice il centrosinistra - molti comuni riescono a ottenere finanziamenti, ma hanno difficoltà a utilizzarli perché non hanno risorse proprie per coprire la spesa non coperta dal finanziamento. Invece il comune di Roccalbegna ha la fortuna di avere risorse proprie derivanti dalla vendita della casa di Roma, che gli consentirebbero di realizzare opere per oltre 3 milioni di euro e di realizzare quanto previsto senza far uso di anticipazioni per 1 milione e mezzo, che lasciano un grosso debito da pagare alle future amministrazioni e ai cittadini di Roccalbegna».
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