L'arrivederci di Lucia: «Quattro anni positivi»
En.Pi.
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ARRIVEDERCI Lucia Matergi si congeda dalla giunta comunale e vola a Firenze in consiglio regionale La Matergi si congeda e ricorda le sue scommesse vinte, «prima fra tutte Iside»
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GROSSETO. Deleghe che la tradizione ha sempre riservato a figure femminili, talvolta deleghe "di facciata", ma che, invece, sono divenute strategiche per il governo della città. L'ex assessore alla cultura, alla scuola e al sociale del Comune di Grosseto, Lucia Matergi, "vola" in consiglio regionale. E nel congedarsi, fa un bilancio dei quattro anni di lavoro nella giunta Bonifazi. L'ex assessore Matergi parte dalla scuola, ricordando subito una delle vicende più discusse e combattute della sua attività: la nascita dell'istituzione Iside. «È stata tanto avversata - ha detto - tanto che qualcuno ha anche parlato di esternalizzazione dei servizi educativi. Invece Iside ha dimostrato che non è stato esternalizzato niente, anzi». Lucia Matergi ricorda che «quando siamo arrivati al governo della città, parlare di scuola significava occuparsi quasi esclusivamente di garantire il servizio mensa e il trasporto scolastico». Invece grazie a Iside «si è iniziato a progettare». E così, è stato stabilizzato il personale, è migliorata la formazione, è nato un punto di riferimento anche per i soggetti privati. Sulla cultura, Lucia Matergi ha ricordato l'idea di fare di Grosseto una città della cultura diffusa. E così ha sottolineato l'importanza dei tanti luoghi che sono stati aperti: dalla chiesetta dei Bigi per le mostre, all'area della Cavallerizza per il cinema all'aperto, al Centro di documentazione delle arti visive, al museo di storia naturale. L'ex assessore ha confermato anche la bontà della scelta di acquistare il teatro Moderno, rispetto all'idea di costruirne uno nuovo. «È perché conosco i tempi dell'amministrazione - ha detto - e forse adesso avremmo messo la prima pietra, ma per quattro anni i grossetani avrebbero avuto solo un teatro da 300 posti». E poi i numeri danno ragione di questa scelta: la passata stagione ci sono stati 34mila accessi agli eventi teatrali. Qualche rammarico, invece, per il tempo perso attorno alla sede della biblioteca Chelliana. Se oggi fosse stato possibile posare la la prima pietra di un nuovo edifico, forse sarebbe stato un successo. Infine, le politiche sociali. Lucia Matergi cita un dato sui tutti: dal 2006 ad oggi la spesa pro capite sul sociale è cresciuta da 23 a 46 euro. E poi la nascita della società della salute di cui lei ha avuto la presidenza per pochi mesi, il tempo di dare l'imprinting convocando la prima agorà, dove deve avvenire il confronto, la partecipazione. Lucia Matergi, tra l'altro, anche da consigliere regionale, continuerà il suo impegno nel sociale, come componente della commissione sanità e politiche sociali.
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