Il Tirreno

Grosseto

Il prossimo 12 giugno presentazione ufficiale del nuovo polo culturale che avrà sede a palazzo Nerucci

E' nata l'istituzione "Imberciadori"

Fiora Bonelli
<b>PALAZZO</b> Nerucci sar&agrave; la sede della Ildebrando Imberciadori
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PALAZZO Nerucci sarà la sede della Ildebrando Imberciadori

Giuliano Amato ha accettato la carica di presidente onorario offerta dal Comune

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 CASTEL DEL PIANO. Giuliano Amato ha accettato la presidenza onoraria offerta dal Comune di Castel del Piano per l'Istituzione Ildebrando Imberciadori, che il 12 giugno prenderà ufficialmente le mosse nella sede di Palazzo Nerucci.  Un centro che sarà, sul piano culturale, il fiore all'occhiello e il motore della produzione culturale cittadina. L'assessore Cinzia Pieraccini, che da tempo sta lavorando all'idea e alla sua realizzazione, non nasconde la sua soddisfazione e le aspettive che su questa istituzione si concentrano.  «Il nostro progetto - tiene a sottolineare - prevede appunto la nascita di una istituzione culturale moderna, agile, informatizzata, che prenda le mosse da un nucleo di volumi e di materiale archivistico relativi alle radici agricole di questo territorio.  La famiglia Imberciadori ha donato al Comune di Castel del Piano la biblioteca e l'archivio di Ildebrando.  Successivamente, nell'agosto 2009, la figlia dell'illustre studioso, Fiora Imbercidaori, ha voluto arricchire la donazione con la documentazione d'archivio relativo allo studio di agrimensore che il fratello di Ildebrando aveva nel primi anni del '900 in questo territorio.  Ci è sembrato dunque arrivato il momento di onorare chi ha voluto riporre in noi la fiducia, la figlia appunto, ma soprattutto il prof. Imberciadori, membro emerito dell'Accademia dei Georgofili, che, nativo di Castel del Piano, ha profuso il suo impegno nello studio della campagna toscana e grossetana in particolare.  Palazzo Nerucci, dunque, è destinato a divenire il centro culturale di eccellenza dell'area con una grande valenza di tipo didattico e formativo, che potrà porsi, anche attraverso fasi di concertazione politica, come strumento fondamentale per la realizzazione degli obiettivi e la diffusione dei risultati del distretto rurale Maremma».  Cinzia Pieraccini così prosegue: «L'obiettivo è quello di arrivare ad avere una visione complessiva della crescita e delle trasformazioni economiche, sociali e culturali che hanno caratterizzato il territorio nel corso del XX secolo, in modo da avere un'ulteriore chiave di lettura della sua realtà odierna. Con esperti d'arte, di musica, di teatro, di cinema, di fotografia, storici e ricercatori, professionisti di agenzie specializzati nei rapporti con la Comunità Europea.  Molti i nomi già ad oggi ipotizzati e presi in considerazione ma che solo il 12 giugno riceveranno dal sindaco e successivamente dal presidente, la nomina ufficiale.  Spicca senz'altro quello del presidente Giuliano Amato che, in qualità di presidente onorario, ha già avuto modo, in questi mesi di progettazione, di essere per noi prezioso collaboratore e consigliere.  Sarà nominata presidente Giovanna Longo, alla quale spetterà appunto il compito di dirigere e coordinare il lavoro sia del consiglio di amministrazione che del comitato scientifico.  Già pronto il primo taccuino delle iniziative prossime: il 150º dell'Unità d'Italia; il riordino dell'archivio Imberciadori; la programmazione, di concerto con il Sistema museale, dell'implementazione della Mostra d'arte di Palazzo Nerucci.  Inoltre la promozione dell'arte e della cultura contemporanea intesa nella sua accezione più ampia, saranno le direzioni - conclude l'assessore - verso le quali l'istituzione potrà muoversi».  Senza dubbio il nuovo organismo culturale rappresenta una notevole novità per Castel del Piano e di tutta l'Amiata in generale avendo in sè le carte giuste per essere protagonista di nuovi appuntamenti culturali offrendo opportunità di sapere e di conoscenza

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