Il Tirreno

Grosseto

L’opposizione all’attacco dopo il flop in assemblea

«Atteggiamento irresponsabile frutto di divisioni molto forti»

<b>PDL </b>Il capogruppo Montemaggi
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PDL Il capogruppo Montemaggi

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 GROSSETO. «Un comportamento irresponsabile», tuonano i consiglieri comunali del Pdl contro la maggioranza incapace di garantire il numero legale in un momento in cui si discuteva del futuro dell'azienda Il Terzo. «Evidentemente - dice il capogruppo Luca Montemaggi - nella maggioranza esiste un forte dissenso sulle scelte che si stanno facendo sul Terzo».  «Nessuno - continua - in aula nonostante la lentezza dell'appello ha pensato di sollecitare gli assenti ad arrivare. Evidentemente chi non c'era lo aveva fatto sapere».  Per Luigi Colomba «sconcerta vedere un assessore che, di fronte ad un epilogo tragico di un'azienda che doveva essere il fiore all'occhiello del Comune, arriva con leggerezza alla liquidazione, senza tentare strade diverse. Non si pensa nemmeno ad una possibile valorizzazione urbanistica». Colomba attacca l'amministrazione anche sulla gestione dell'azienda. «Abbiamo assistito, in questi anni - dice - ad atti sconcertanti che hanno portato ad impoverire un'azienda che aveva grandi prospettive. Noi potevamo andare direttamente alla Corte dei conti, invece abbiamo seguito una strada diversa, sperando di veder uscire un barlume dalla maggioranza, invece l'elettroencefalogramma è piatto, siamo di fronte a una completa irresponsabilità».  «È preoccupante - dice il consigliere Stefano Dragoni - che di fronte a una delibera così complessa, si arrivi, nelle sue conclusioni, a una mera presa d'atto da parte del consiglio comunale», tra l'altro senza che ciò di cui il consiglio dovrebbe prendere atto - cioè la messa in liquidazione dell'azienda - non è mai avvenuto dal momento che il sindaco Bonifazi non ha partecipato all'assemblea che era stata convocata proprio per discutere di questo.  Anche Mario Lolini, consigliere ed ex presidente del Terzo, denuncia «l'inerzia di questa amministrazione che ha portato al disfacimento dell'azienda» e ricorda che i dipendenti, passati da 34 a 16 «oggi rischiano concretamente di perdere il lavoro».  Per il coordinatore provinciale del Pdl, Luca Agresti, nelle azioni della giunta Bonifazi «c'è un disegno preciso, che è quello di distruggere tutto ciò che in passato ha avuto corso»; e Agresti cita il mattatoio, il porto di Marina, le terme di Roselle, il museo virtuale, l'agenzia per il controllo sui servizi pubblici locali... Non tutti successi, per la vecchia amministrazione, evidentemente ma comunque, per Agresti, tutte situazioni e progetti su cui era stato avviato un percorso che questa amministrazione punterebbe, in ogni caso, a cancellare. E.P.

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