Il Tirreno

Grosseto

Dal gip l’opposizione all’archiviazione

Schiacciato dal cemento è il giorno dell'udienza

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 GROSSETO. «Cosa mi aspetto? Mi aspetto che il giudice vede la realtà dei fatti. Come autista non potevo spaccare il cemento, quella mansione non mi spettava. Nessuno doveva entrare lì dentro, quell'operazione andava fatta dall'esterno». Oggi è il giorno dell'udienza preliminare. Enrico Picci, 32 anni, vittima di un infortunio sul lavoro avvenuto alla Sales di Scarlino il 25 settembre scorso, nutre un'aspettativa spasmodica per quanto avverrà oggi a partire dalle 9,30: in programma c'è la discussione dell'opposizione all'archiviazione. Il giudice Marco Mezzaluna dovrà decidere se accogliere la richiesta del pubblico ministero Alessandro Leopizzi oppure quella della difesa (avvocato Elena Pellegrini). Picci era stato travolto da 6 quintali di cemento: il soffitto della betoniera ricoperta di calcestruzzo aveva ceduto mentre era in corso la pulizia con una pistola ad aria compressa. Dall'altra parte c'è la ditta, di cui è rappresentante Massimiliano Freschi.  Su queste pagine, circa due mesi fa, la vicenda era già stata raccontata. È successo qualcosa da quel giorno? «Il 27 aprile l'Inail mi ha sottoposto a visita medica e mi ha ritenuto idoneo - risponde Picci - Il 3 maggio sono tornato alla Sales ma il medico dell'azienda mi ha sospeso fino al 3 luglio. Non sono ritenuto idoneo momentaneamente alla mansione di autista della betoniera. Insomma, sono a casa». Enrico Picci è coperto dall'assicurazione anche per quanto riguarda lo stipendio. Ma lei sta bene? Vuole tornare a lavorare? «Ho ancora i postumi di quell'incidente. Non mi sento al 100 per cento ma vorrei tornare. Per distrarmi, per sentirmi utile, per rendermi conto di ciò che posso ancora fare».  La richiesta di archiviazione è stata depositata il 17 febbraio, l'ufficio del gip ha fissato l'udienza preliminare per domani: «È positivo che l'udienza per la discussione dell'opposizione sia già stata fissata», commenta l'avvocato Elena Pellegrini che assiste Picci e che ha corredato l'opposizione con la perizia redatta dall'ingegner Cherubini. «La ditta? No, la ditta non l'ho sentita - aggiunge Picci - Nessuno si è fatto vivo. Ma non importa, va bene anche così. Adesso vediamo cosa dice il giudice». P.S.

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