Un progetto pilota di Provincia e Regione: 300mila euro in due anni da distribuire fra 42 aziende
Contro i lupi arriva il guardiano notturno
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PREDATORI Lupi nella gabbia di un centro di recupero 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Ammonta a circa 300mila euro la cifra stanziata nel biennio da Regione e Provincia per la guardiania notturna degli allevamenti bovini, ovi-caprini ed equini al pascolo. E' stato pubblicato il bando per consentire alle imprese di accedere alle risorse. «Si tratta di un progetto pilota» commenta Enzo Rossi, assessore provinciale allo sviluppo rurale. «Un progetto - aggiunge - che la Provincia ha proposto qualche mese fa alla Regione per prevenire e contrastare gli attacchi dei predatori incentivando la pratica della guardiania notturna. E' accertato, infatti, che la presenza dell'uomo è un deterrente nei confronti del lupo e dei cani randagi. Ci auguriamo quindi che questo progetto dia buoni risultati e che possa aprire la strada alla diffusione di questa pratica». La sperimentazione interessa 42 aziende alle quali la Provincia garantisce anche le necessarie ore di formazione, alla presenza del personale dei propri uffici, della Asl 9 e della Polizia provinciale. Il contributo per l'anno 2010 non potrà superare i 3.750 euro, pari all'80 per cento della spesa ritenuta ammissibile (4.687,50 euro) relativa alle azioni di sorveglianza. Per azione di sorveglianza e monitoraggio si intende la presenza costante di un guardiano nelle immediate vicinanze del bestiame condotto al pascolo, nei mesi di luglio e agosto, dalle ore 20 alle ore 8 del giorno successivo. La guardiania può essere svolta dall'allevatore o da un altro componente della famiglia oppure da personale esterno assunto regolarmente dall'azienda. Hanno diritto ad entrare in graduatoria per l'assegnazione del premio i titolari di allevamenti in possesso della qualifica di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale che si impegnano a mantenere l'attività zootecnica per i prossimi 5 anni. La misura si applica prioritariamente nei comuni delle zone montane e svantaggiate, dove è stata accertata o ipotizzata la presenza stabile di predatori. All'interno di questi territori, avranno la priorità gli allevatori che nel corso degli ultimi 5 anni hanno avuto attacchi agli allevamenti, documentati dalla certificazione del servizio veterinario della Asl di Grosseto. Domande entro il 1º giugno. Info: www.provincia.grosseto.it, oppure telefonando allo 0564 484447.
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