Castiglione. La vedova ringrazia dallaltare
Commosso addio a Fiorio il maresciallo buono
Enrico Giovannelli
◗
Massimo Fiorio 2 MINUTI DI LETTURA
CASTIGLIONE. Tutto il paese si è stretto ieri ai funerali del luogotenente Massimo Fiorio, comandante della stazione dei carabinieri di Castiglione della Pescaia. Insieme a tantissimi cittadini, con la chiesa di Santa Maria Goretti piena, anche molti colleghi con cui Fiorio aveva lavorato, arrivati da tutta Italia, e le massime autorità provinciali dell'Aereonautica, della Finanza e della Guardia Costiera. Massimo Fiorio, 49 anni originario di Vinadio in provincia di Cuneo, si era spento all'ospedale di Grosseto dopo una malattia incurabile. Arrivato a Castiglione dal 2004, era stato anche distaccato a Milano, a Grosseto e Braccagni, e aveva partecipato in Kosovo ad operazioni di intelligence. Massimo Fiorio era subito entrato in sintonia con la cittadinanza castiglionese. Lavoratore instancabile, era molto stimato soprattutto dai colleghi: un vero "padre di famiglia". Lascia la moglie Rita e la figlia ventiduenne Virginia. Commosso il saluto proprio della moglie Rita, che ha voluto ringraziare in particolar modo l'intero paese di Castiglione, per la testimonianza d'affetto ricevuta, quasi inaspettata: «Un grazie di cuore da parte mia e di mia figlia, per il sentimento d'amore e di amicizia che Castiglione e la sua gente ha dimostrato nei confronti di mio marito Massimo. All'Arma dei Carabinieri, una vera famiglia, a tutti i colleghi». Presenti alla cerimonia funebre il comandante della Regione il generale Riccardo Amato, il comandante provinciale Rocco Carpentieri, il generale di stato maggiore dell'Esercito Bruno Stano, oltre a tutti i comandanti di Compagnia e delle stazioni della provincia, guidati dal prefetto di Grosseto Giuseppe Linardi. La salma di Massimo Fiorio sarà cremata, prima di tornare al suo paese natale Vinadio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
