Il Tirreno

Grosseto

Tribunale. L’imputato patteggia anche la violazione dei sigilli

Casetta abusiva alle Conce Il giudice ordina la demolizione

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 GROSSETO. Una casetta di legno tirata su abusivamente nella campagna nei pressi della strada per Istia d'Ombrone, alle Conce, ha messo nei guai con la giustizia Daniele Alasia, 39 anni. Che ha patteggiato 2 mesi e 20 giorni (pena sospesa) con il giudice Puliatti: questi ha anche ordinato la demolizione del manufatto. Nella pena è compresa anche il riconoscimento di una doppia violazione dei sigilli.  La storia. Il 21 settembre 2007 la polizia municipale compie un sopralluogo alle Conce, lungo la strada provinciale 60, e scopre una casetta in legno 8,5 per 5,2 metri, alta 3,4, con quattro finestre e una gronda. L'edificio era stato sequestrato e così era stato avviato il procedimento di contestazione nei confronti di Daniele Alasia. Ma una settimana dopo, il 28 settembre, gli agenti avevano trovato un cosidetto "avanzamento lavori": la pavimentazione e una finestra in vetro e alluminio. Successivamente, il 12 novembre, il completamento delle finestre e la posa dei tramezzi in legno. Insomma, i sigilli erano stati violati per due volte. La polizia municipale aveva corredato di fotografie i sopralluoghi eseguiti.

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