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Per 24 anni ha fatto ballare i rampolli di mezza Maremma
R.B.P.
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MARINA. E' un revival di luci, suoni e persone quello da percorrere ricordando i ventiquattro anni di attività della discoteca Four Roses. Un locale che ha segnato in qualche modo tutta la storia dei sabato notte della Maremma e che con la sua chiusura va a concludere un vero e proprio capitolo di "movida" nostrana. Era il 1986 quando le porte del Four Roses si spalancarono per la prima volta ai giovani di quel tempo e da lì la strada, seppur con qualche difficoltà è sempre stata in discesa: grandi nomi della televisione italiana si alternavano sul red carpet della costa grossetana a dj di grande fama. Ancora non c'erano i cd, e a girare sui piatti erano i dischi in vinile suonati da Manolo Dj, Riccardo Effe e Flavio Dj, special guest delle grandi notti targate Four Roses. Un marchio, quello delle quattro rose rosse, che girava senza sosta anche per le strade e i bar grossetani stampato su finti dollari bianchi e verdi dove al centro era raffigurato proprio il logo della discoteca. E con il passare degli anni, oltre ai vari cambi di gestione del locale, nato da un gruppo d'imprenditori grossetani guidati da Tommaso Franci, sono state molteplici le novità: «all'inizio - ricordano gli ex proprietari - c'era la selezione all'ingresso ed era davvero rigida, non potevi entrare se non avevi delle scarpe adeguate e se non eri vestito in un certo modo. Ci tenevamo particolarmente al decoro delle persone che frequentavano il locale e la cosa era particolarmente apprezzata». Poi i tempi sono cambiati, così come le mode e la musica: c'è stata quella anni 60 -70 -80, la musica dal vivo della "Surprice Band", poi sono arrivate le serate esclusivamente con musica techno, quelle a base di musica house fino ad arrivare negli ultimi anni ai balli latino americani. Anche l'arredamento, però, si è modernizzato, con trasformazioni sempre nuove, dal bar in mezzo alla pista grande al piano di sotto, al privé di grande lusso del piano superiore fino ad arrivare alla sala per fumatori. «Senza dubbio - dice Tommaso Franci - il modo che avevano i giovani di divertirsi negli anni '80 era diverso da quello di oggi, la gente aveva soltanto voglia di svagarsi ascoltando buona musica o gustandosi un cocktail, non c'erano eccessi di alcun genere». Insomma, il "vecchio" Four Roses (non tutti sanno che è chiamato così dal nome di una nota marca di whiskey), ha davvero fatto la storia delle discoteche della zona e di certo la sua assenza sarò sentita, soprattutto dai tanti giovani che non avendo locali da ballo in città o nelle vicinanze dovranno spostarsi altrove.
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