Il Tirreno

Grosseto

Il vice presidente dell’associazione: si compie un altro scempio paesaggistico

Italia Nostra contro la nuova Sarzanese

Elena Canestri
<b>LAVORI.</b> Sulla Sarzanese Valdera
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LAVORI. Sulla Sarzanese Valdera

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 MASSA MARITTIMA. "Italia nostra" contro l'adeguamento della Sarzanese-Valdera perché la vecchia linea ferroviaria «ha un valore storico e paesaggistico notevole». Il vice presidente grossetano Cristiano Manni, osserva: «mi rincresce per la poca cura che le amministrazioni spesso mostrano nei confronti dei nostri beni culturali minori. quest'infrastuttura, che oggi non viene salvaguardata, è un punto potenzialmente produttivo. Poteva diventare- prosegue e- una via escursionistica tra Massa e Follonica, meta di un turismo, attento e consapevole, pur sempre produttivo per la nostra economia. Tutti sappiamo come l'escursionismo si sia evoluto, da semplice trekking, a ricerca della storia dimenticata lungo le vecchie infrastrutture e vie dicomunicazione dismesse». Come spiega Manni, le vecchie linee ferroviarie vengono tutelate in quasi tutti i posti civili, compresa l'Italia del nord, dove divengono piste ciclabili o vie pedonali. «Invece- osserva - noi scegliamo ancora l'incuria e la rozzezza. Io non contesto l'intervento, utile per la sicurezza (anche se non se sono così certo). Non ho nulla da ridire sugli aspetti tecnici del tracciato. Prendo però atto ancora una volta che non si è saputo guardare agli elementi del paesaggio, e questo non per malafede o incompetenza: solo per ignoranza». L'intervento sulla Sarzanese, avrebbe danneggiato e stravolto un luogo storico, «l'incrocio delle Malenotti, dove Giuseppe Garibaldi, nel settembre 1849, fu preso in consegna dai patrioti massetani che lo portarono a Gasa Guelfi».

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