Il Tirreno

Grosseto

AZIENDA IL TERZO

Slitta la decisione sulla messa in liquidazione

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 GROSSETO. I consiglieri comunali hanno altri impegni, non possono proseguire la seduta del consiglio comunale a oltranza e così slitta la discussione la delibera sulla liquidazione della società Il Terzo. Poco importa che l'azienda, tutta di proprietà comunale, versi in cattive acque: il bilancio 2009 sarà ancora in perdita e si parla di un disavanzo di 4 milioni e mezzo di euro, ma la discussione, in consiglio comunale, deve essere rinviata a venerdì prossimo perché alcuni consiglieri hanno altro da fare. Le perdite, una volta accertato il bilancio 2009, intaccheranno il terzo del capitale e allora le scelte sono obbligate: abbattere il capitale sociale, ricapitalizzare o liquidare la società. In realtà, anche in considerazione del fatto che il Comune ha già deciso di vendere il ramo d'azienda vivaistica, l'unica scelta sensata, a questo punto sembra essere proprio la liquidazione del Terzo e infatti ieri, all'ordine del giorno, c'era proprio la presa d'atto della messa in liquidazione della società. In fondo all'ordine del giorno, poi, c'era anche la discussione, a porte chiuse, sulla relazione della commissione d'indagine che nei mesi scorsi ha ricostruito le vicende del Terzo.  L'assessore al patrimonio Anna Guidoni, però, dopo che il sindaco Emilio Bonifazi e la presidente del consiglio Giovanna Stellini avevano verificato l'indisponibilità di alcuni consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, a proseguire la seduta del consiglio comunale anche nel pomeriggio, si è trovata costretta a chiedere un rinvio che non era stato concordato con i i capigruppo.  Dopo il voto sul bilancio, infatti, alcuni consiglieri di maggioranza stavano già per uscire dall'aula mentre ci si accingeva alle ultime tre votazioni. A nulla è servito il disappunto manifestato dal capogruppo del Partito socialista Giancarlo Tei, che ha annunciato che avrebbe votato contro il rinvio sottolineando di avere anche lui un impegno, ma con il consiglio comunale. Né pare che dai banchi dell'opposizione ci fosse la disponibilità a fare da stampella alla maggioranza garantendo il numero legale per prendere atto di una decisione già assunta, per quanto il capogruppo del Pdl Luca Montemaggi sia intervenuto per allinearsi con la richiesta di Tei di discutere l'argomento. (ep)

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