Il Tirreno

Grosseto

Cento persone al secondo incontro

Pdl, confronto aperto Amarugi fra gli ospiti

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 GROSSETO. La seconda riunione pubblica di dirigenti ed eletti del Pdl, allargata ai possibili alleati in prospettiva Grosseto 2011 si è svoltà giovedì sera al centro-anziani di Gorarella. Cento persone hanno partecipato al dibattito che ha avuto il suo momento più alto nel lungo e appassionato intervento del consigliere comunale e avvocato Tania Amarugi, all'opposizione in municipio (nel 2006 fu eletta come indipendente di Rifondazione) e invitata come rappresentante del "Bene Comune", movimento trasversale strutturatosi a partire dal 2007.  Il coordinatore provinciale del Pdl, Luca Agresti, ha introdotto la serata prima di lasciare la parola alle varie rappresentanze di partiti e gruppi politici. Ha rotto il ghiaccio Roberto Azzi (Lega Nord), poi hanno preso la parola, nell'ordine, Umberto Casalini (La Destra), Adriano Renis e Maurizio Chielli; infine i centristi: il professor Riccardo Paolini e Gigi Colomba. In chiusura l'intervento di Luigi Strianese, leader del movimento Caccia Pesca e Natura e le conclusioni affidate a Fabrizio Viggiani, coordinatore del Pdl. Assente, giustificato, il Mat.  In platea il già candidato Mario Lolini, Laura Cutini, Simone Turini, Alessandro De Carolis Ginanneschi, Giacomo Cerboni, Severo Mulinacci, Gian Luca Ancarani, Stefano Baccheschi, Fabrizio Rossi, Alessandro Ulmi, Lucia Bonelli, Eleonora Goti, Alberto Paolini, Andrea Di Meglio. Insomma quasi tutta la nuova classe dirigente del Pdl grossetano. A riunione terminata Luca Agresti ha tracciato un bilancio su questa seconda assemblea.  «Ci ritroveremo di nuovo sabato 15 maggio e avremo due autorevoli ospiti dello schieramento avversario - ha annunciato Agresti - vogliamo proseguire sulla strada del confronto a 360 gradi. Dentro al partito, con i possibili alleati, ma anche con la cittadinanza e, perché no, gli avversari. Ritengo utile seguire questo tipo di percorso, nuovo, perché la partecipazione e il ragionamento, in questa fase, daranno nuovo impulso al nostro modo di fare politica nell'anno che ci divide dalle elezioni. La classe dirigente, ovviamente, è sempre la prima ad essere coinvolta. Tutti dovremo impegnarci, trovando le candidature giuste. Nei prossimi incontri focalizzeremo sempre di più l'attenzione sulle possibili candidature, sondando la disponibilità delle persone».  Agresti ha detto anche di non escludere a priori l'ipotesi primarie se ci fosse un larga maggioranza del partito e della coalizione a sostenerle, auspicando più candidature. E il leader del Pdl ha ribadito che «la riconquista di Grosseto sarà possibile solo con una larga coesione di partiti e associazioni che come noi vogliono cambiare in meglio».

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