Il presidio
Lad della società ha trovato finestrino e tergicristalli rotti e le fiancate rigate
Danni alla macchina del proprietario durante il pignoramento all'autolavaggio
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FIN TRADING È la società proprietaria dellimmobile Lad ieri era a Grosseto per il pignoramento 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Il pignoramento dell'autolavaggio "Ape" finisce con i danneggiamenti alla macchina dell'amministratore delegato della società che venti giorni fa, il 22 aprile, aveva fatto eseguire lo sfratto per morosità nei confronti di Michele Rossi che nel 1991 aveva acquistato immobile e terreno senza ultimare i pagamenti. «Non so chi sia stato - dice amareggiato Romano Verdelli Ad della Fin Trading di Firenze - e nemmeno voglio fare ipotesi, quando siamo tornati alla macchina abbiamo trovato il tergicristallo e il finestrino rotti, e la fiancata rigata. Probabilmente - dice - è stato solo un caso». Ieri mattina in viale Sonnino andava in scena il pignoramento di gomme, cerchioni, pezzi di ricambio, compresa la roulotte nella quale Rossi ha abitato fino a venti giorni fa. Adesso tutto il materiale che è stato già inventariato a fine mese sarà messo all'asta. I tempi? «Difficile fare previsioni - ammette Paolo Leucalitti, legale della società - credo che tra un paio di mesi il tribunale fisserà la data. In ogni caso - prosegue - se Rossi vuole venire a prendere la sua roba noi siamo disponibili. Il tempo trascorso tra lo sfratto e il pignoramento è stato preso proprio per permettere all'ex inquilino di liberare l'edificio e il parcheggio ma questo non è avvenuto». La diatriba tra la Fin Trading di Arezzo e la famiglia Rossi inizia quando la società, il 16 luglio del 1991, stipula un contratto di compravendita con il nonno materno e lo stesso Rossi con i quali gli acquirenti si impegnavano a versare poco più di 74 milioni di lire per il fabbricato e 344 metri quadrati di terreno. Di quei soldi però spiega sarebbero stati corrisposti soltanto 26 milioni e spiccioli. Da 11 anni - prosegue l'amministratore Romano Verdelli - «non vediamo una lira». Ecco perché la Fin Trading ha intrapreso un percorso legale che si è concluso nell'ottobre scorso con la sentenza. L'avvocato di "Ape", Tania Amarugi ha fatto appello, l'udienza è fissata per il 22 giugno. F.L.
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