Il Tirreno

Grosseto

Strapparono i fucili dalle mani dell'agente

Strapparono i fucili dalle mani dell'agente

Due cacciatori condannati a 4 mesi per resistenza a pubblico ufficiale

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 CASTIGLIONE. Prima la contestazione di aver cacciato con i richiami vietati, perché senza anelli inamovibili, poi la resistenza a pubblico ufficiale, per aver strappato di mano i fuculi dalle mani dell'agente della polizia provinciale, rifiutandosi di riconsegnarle. Due imputazioni - ma condanna per un solo reato, il secondo - nei confronti di due cacciatori oggi 41enni che il 14 ottobre 2007 vennero sottoposti a controlli alla Badiola di Castiglione della Pescaia da parte delle guardie volontarie, che poi chiamarono la polizia provinciale. Per la resistenza, Massimo Tonelli, di Capannori (Lucca), e Luca Pistoresi di Fucecchio (Firenze), sono stati condannati a 4 mesi, con i doppi benefici. Per la caccia con due richiami vivi per allodola il giudice Puliatti ha dichiarato il non doversi procedere per estinzione per oblazione.  In aula l'agente della polizia provinciale ha spiegato di essere stato contattato intorno alle 12,30 di quel giorno dalle guardie volontarie; aveva raggiunto l'appostamento temporaneo dopo circa tre quarti d'ora e aveva verificato l'utilizzo di richiami vivi, chiusi in gabbiette. Due di questi non erano inanellati come prevede la legge. «È impossibile che vengano smarriti», ha spiegato al giudice, a cui ha raccontato anche i dettagli dell'episodio di resistenza al momento di prelevare loro i fucili.

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