Il presidio
MORTO SUL LAVORO IL PRIMO MAGGIO
Muore sul lavoro il 1° maggio grossetano di 33 anni
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Foto BfLucio Rossi, residente a Rispescia, è morto mentre lavorava su una macchina agricola il giorno della Festa dei lavoratori. Parla il presidente della Cooperativa di cui il giovane era socio: "Non capiamo come possa essere successo". Il cordoglio del segretario del Pd e della Cgil
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"Non ci rendiamo ancora conto di come possa essere accaduto. Lucio era un ragazzo d'oro, il migliore. Sapeva benissimo quali procedure doveva seguire". Parla Pierdomenico Semplici, il presidente della coop Il Sorbino di cui era socio Lucio Rossi, 33 anni, abitante a Rispescia, trovato morto sabato pomeriggio nella rotopressa con cui stava lavorando nelle campagne di Alberese.
"La macchina era in moto - prosegue Semplici - quando uno dei titolari dell'azienda agricola, Pierpaolo Allegro, si è avvicinato scoprendo il corpo senza vita, con la mano destra incastrata nelle cinghie". Sulla dinamica stanno comunque compiendo accertamenti i carabinieri e la Medicina del lavoro della Asl. Il macchinario è stato posto sotto sequestro e domani (lunedì) si svolgerà l'autopsia.
L'incidente. La tragedia è avvenuta in una azienda agricola di Alberese (Grosseto) dove Lucio stava lavorando su una macchina che raccoglie il fieno e lo compatta in covoni cilindrici (rotoballe). Le cause dell'incidente sono ancora da chiarire.
Lucio era uscito di casa alle 14 per prendere servizio. Durante il lavoro, secondo quanto appreso, è rimasto intrappolato all'interno della macchina, probabilmente a partire dal braccio destro. La macchina è stata posta sotto sequestro. Il decesso è avvenuto tra le 14,30 e le 15,30.
La vittima lascia la moglie e un bimbo di sette anni.
Manciulli: anche il 1° maggio accade ciò che non dovrebbe accadere mai. "Morire sul lavoro il primo Maggio è terribile" ha detto il segretario regionale del Pd, Andrea Manciulli. "Apprendere che anche oggi - prosegue il segretario - proprio nel giorno della Festa dei lavoratori, un operaio ha perso la vita, mi rattrista profondamente e lascia amarezza. Tristezza e amarezza di tutti coloro che oggi in piazza hanno manifestato per reclamare e difendere un posto di lavoro, che molto spesso non c'è o è messo in discussione, i diritti e le garanzie per tutti, e che vedono che anche in questo giorno accade ciò che non dovrebbe accadere mai. Alla moglie del giovane operaio, che lascia un figlio piccolo, esprimo il mio più sentito cordoglio".
Cgil: il lavoro deve essere sicuro. "La Cgil Toscana - si legge in una nota - è vicina all'immenso dolore della famiglia del giovane Lucio Rossi morto oggi in un incidente sul lavoro. In tutte le manifestazioni della Toscana anche oggi abbiamo chiesto a gran voce lavoro e lavoro sicuro. Non si può morire di lavoro, chi esce la mattina deve avere la certezza di tornare a casa la sera sano e salvo".
"La macchina era in moto - prosegue Semplici - quando uno dei titolari dell'azienda agricola, Pierpaolo Allegro, si è avvicinato scoprendo il corpo senza vita, con la mano destra incastrata nelle cinghie". Sulla dinamica stanno comunque compiendo accertamenti i carabinieri e la Medicina del lavoro della Asl. Il macchinario è stato posto sotto sequestro e domani (lunedì) si svolgerà l'autopsia.
L'incidente. La tragedia è avvenuta in una azienda agricola di Alberese (Grosseto) dove Lucio stava lavorando su una macchina che raccoglie il fieno e lo compatta in covoni cilindrici (rotoballe). Le cause dell'incidente sono ancora da chiarire.
Lucio era uscito di casa alle 14 per prendere servizio. Durante il lavoro, secondo quanto appreso, è rimasto intrappolato all'interno della macchina, probabilmente a partire dal braccio destro. La macchina è stata posta sotto sequestro. Il decesso è avvenuto tra le 14,30 e le 15,30.
La vittima lascia la moglie e un bimbo di sette anni.
Manciulli: anche il 1° maggio accade ciò che non dovrebbe accadere mai. "Morire sul lavoro il primo Maggio è terribile" ha detto il segretario regionale del Pd, Andrea Manciulli. "Apprendere che anche oggi - prosegue il segretario - proprio nel giorno della Festa dei lavoratori, un operaio ha perso la vita, mi rattrista profondamente e lascia amarezza. Tristezza e amarezza di tutti coloro che oggi in piazza hanno manifestato per reclamare e difendere un posto di lavoro, che molto spesso non c'è o è messo in discussione, i diritti e le garanzie per tutti, e che vedono che anche in questo giorno accade ciò che non dovrebbe accadere mai. Alla moglie del giovane operaio, che lascia un figlio piccolo, esprimo il mio più sentito cordoglio".
Cgil: il lavoro deve essere sicuro. "La Cgil Toscana - si legge in una nota - è vicina all'immenso dolore della famiglia del giovane Lucio Rossi morto oggi in un incidente sul lavoro. In tutte le manifestazioni della Toscana anche oggi abbiamo chiesto a gran voce lavoro e lavoro sicuro. Non si può morire di lavoro, chi esce la mattina deve avere la certezza di tornare a casa la sera sano e salvo".
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