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Rimosse le sbarre anti-camper a Castiglione

Rimosse le sbarre anti-camper a Castiglione

Il coordinamento canta vittoria dopo una battaglia lunga anni

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 CASTIGLIONE. Via le sbarre anti-camper a Castiglione della Pescaia. Dopo anni di istanze formulate dall'Associazione nazionale coordinamento camperisti alle autorità competenti, il Comune è stato costretto a far rimuovere le sbarre ad altezza ridotta dalla sede stradale, installate all'ingresso di alcuni parcheggi per impedire la circolazione e sosta delle autocaravan. Una vittoria per l'associazione e il suo esponente il tesoriere Pierluigi Celli, che ha anche vinto la causa intentata dal sindaco Monica Faenzi ai suoi danni per diffamazione. A darne notizia è proprio l'associazione camperisti, che si rallegra per la decisione assunta dal Comune costiero e per la rimozione delle sbarre, in particolare a Punta Ala e nel centro di Castiglione, in via Orsa Maggiore e lungo il canale del fiume Bruna. La vicenda parte addirittura dal 2002, quando il sindaco Faenzi decise di dare un giro di vite alla cosiddetta sosta "selvaggia" dei camper all'interno del paese. Nacque così l'idea di installare anche delle sbarre ad un'altezza che non consentivano più il parcheggio all'interno di alcune aree di sosta, impedendo di fatto la circolazione alle autocaravan. Pierluigi Celli ha sempre combattuto, a nome dell'associazione, questa discriminazione, trovandosi anche querelato per un articolo considerato diffamatorio. Il Comune preso atto della decisione delle autorità competenti, in particolare del Ministero dei Trasporti come si legge nell'ordinanza numero 26, si è dovuto così costretto a rimuovere le sbarre. Una prima intimazione era già arrivata al Comune castiglionese nel 2007, ma a far decidere all'amministrazione cittadina di rimuovere le sbarre anticamper è stata un'altra diffida arrivata a dicembre 2009. Il comando della polizia municipale così, a inizio febbraio a deciso di rimuovere le sbarre. Grande soddisfazione per Pierluigi Celli, che con un lungo comunicato ha rivendicato i diritti dei proprietari degli autocaravan. Ma la "lotta" non pare comunque finita: il Comune potrebbe infatti impugnare gli atti del Ministero dei Trasporti nelle sede competenti e provare a far valere i propri diritti. La sosta dei camper rimane comunque un problema sentito a Castiglione e nella settimana di Pasqua si potrà constatare la reazione dei cittadini. E.G.

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