Il Tirreno

Grosseto

Confagricoltura: «Preoccupati per le aziende, non per il tracciato»

<b>PRESIDENTE.</b> Diana Theodoli Pallini
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PRESIDENTE. Diana Theodoli Pallini

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 GROSSETO. Confagricoltura non fa differenze di tracciato. Ovunque passi l'autostrada, per gli agricoltori sarà un grosso problema. Ma chiede che Sat, prima di aprire i cantieri, apra un tavolo con le associazioni del settore per trovare soluzioni per ridurre al minimo l'impatto sulle aziende. Lo precisa la presidentessa Diana Theodoli Pallini, dopo che è emersa la probabile volontà di Sat di modificare il tracciato fra Fonteblanda e La Torba, abbandonando la vecchia ipotesi e sposandone una nuova, che si sovrapporrebbe all'attuale Aurelia.  «Vorrei chiarire che, come Confagricoltura, non siamo per un tracciato invece che per un altro. Siamo piuttosto convinti che, ovunque passerà, l'autostrada Tirrenica porterà gravi danni alle aziende del settore».  E quindi la presidentessa di Confagricoltura chiede che i cantieri siano il meno impattanti possibile: «I nostri associati sono preoccupati. E noi con loro. Per questo chiediamo che la Sat, prima di aprire i cantieri, convochi un tavolo con le associazioni di categoria».  E anche il presidente della Provincia Marras è tornato sul tracciato autostradale. «Rimettere in discussione l'ipotesi di tracciato del corridoio tirrenico ci fa tornare indietro di 20 anni rispetto a scelte già approvate e sottoscritte. Oggi gli interessi sono quelli di attuare scelte già approvate, sottoscritte e finanziate».

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