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CASTIGLION DELLA PESCAIA

Anche per i vu cumprà ora arriva la graduatoria

Anche per i vu cumprà ora arriva la graduatoria

L’anno scorso fu “tolleranza zero”, in particolare contro i clandestini. Quest’anno la giunta di Castiglione della Pescaia cambia rotta, “concedendo” a 25 venditori ambulanti (regolari) di poter esercitare in spiaggia. Il Comune i venditori li definisce “vu’ cumprà” e definisce la propria scelta “intermedia” rispetto al divieto assoluto dell’anno scorso. L'opposizione reagisce: "E' una scelta discriminante"

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CASTIGLIONE. L’anno scorso fu “tolleranza zero”, in particolare contro i clandestini. Quest’anno la giunta di Castiglione della Pescaia cambia rotta, “concedendo” a 25 venditori ambulanti di poter esercitare in spiaggia. Il Comune i venditori li definisce “vu’ cumprà” e definisce la propria scelta “intermedia” rispetto al divieto assoluto dell’anno scorso. E così la scelta non manca di scatenare polemiche, anche se fatta, si legge in un comunicato: «Nell’ambito di una politica tesa a ostacolare qualsiasi forma di commercio abusivo».

«Una scelta - prosegue - volta a premiare coloro che svolgono la propria attività nel rispetto delle leggi, l’ingresso di questi 25 soggetti verrà regolato da un apposito bando di gara che ammetterà solamente persone con determinati requisiti (regolarità con il permesso di soggiorno e possesso dell’autorizzazione per il commercio su aree pubbliche), che dovranno presentare una domanda al Comune entro i primi di aprile. Oltre ai 25 venditori nel settore non alimentare del commercio ambulante in forma itinerante, saranno ammessi anche 8 operatori nel settore alimentare (gelati, cibo, bevande) che esercitano la vendita con l’aiuto di carrelli elettrici. Anche per loro ci sono dei requisiti da rispettare come il possesso dell’autorizzazione per il commercio su aree pubbliche. Nel caso in cui le domande arrivate al Comune superassero i limiti previsti, sarà redatta una graduatoria di ammissione. Verranno preferiti per l’ammissione i soggetti con il requisito dell’anzianità di presenza autorizzata nelle nostre spiagge. In secondo luogo saranno prese in considerazione le domande presentate da persone non assegnatarie di posteggi nel Comune e l’anzianità di iscrizione alla Ccia».

«Dato che la nostra costa - conclude la nota - ha ampi tratti di spiaggia libera senza strutture attrezzate, il Comune è ricorso a questo espediente, da una parte per offrire un servizio in più ai bagnanti, dall’altra per tenere sotto controllo il flusso di extracomunitari che ogni anno invade le spiagge della costa, per salvaguardare e tutelare la salute pubblica, sia sotto il profilo igienico sanitario che sotto quello delle regole da tenere sulle spiagge. L’amministrazione ha ritenuto opportuno ammettere un commercio ambulante più controllato e regolato, attraverso un numero massimo di operatori del settore alimentare e non».

Sulla vicenda arriva anche il commento di Daniele Bartoletti, del Pd: «Vengono strumentalizzate - dice - ragioni di salute pubblica e sicurezza per evitare il “fastidio” a qualche turista. E così alla fine si condannano alla fame persone che per cercare di guadagnare qualcosa fanno migliaia di chilometri dal loro paese. I venditori ambulanti regolari non hanno mai fatto male a nessuno».

«Insomma - aggiunge Bartoletti - è un provvedimento discriminante dei diritti delle persone. Sappiamo tutti che la costituzione non distingue tra europei e extra comunitari nei diritti inviolabili ci impone anche dei doveri di solidarietà».

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