Il Tirreno

Grosseto

LA DENUNCIA

Scempio ambientale alla Feniglia spiaggia invasa dagli abusi

Michele Stefanelli
Scempio ambientale alla Feniglia spiaggia invasa dagli abusi

La spiaggia della Feniglia, e la pineta alle spalle, sono un monumento all'incuria e al degrado. E la vicenda delle casette, in qualche modo tollerate, pare non interessare neppure alla procura

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ORBETELLO. Strada piena di buche e rifiuti, decine e decine di capanne abusive trasformate in piccole abitazioni, con fogne a perdere, tetti in eternit, in qualche caso anche la tv satellitare. La spiaggia della Feniglia, e la pineta alle spalle, sono un monumento all'incuria e al degrado. E la vicenda delle casette, in qualche modo tollerate, pare non interessare neppure alla procura.

«Possediamo uno dei posti più belli d'Italia ma se continuiamo così dovremo parlare al passato, visto lo stato di enorme degrado in cui versa. Sto parlando della spiaggia della Feniglia e di tutta la zona circostante, un vero schifo». Così si sfoga in una lettera-denuncia scioccante, un cittadino di Orbetello, amante e frequentatore della spiaggia più frequentata dell'Argentario, che evidenzia situazioni gravissime di pericolo ambientale e di salute per l'uomo. «La Feniglia ospita una pineta che è anche riserva naturale, un mare stupendo e la spiaggia di sette chilometri visitata in estate da migliaia di turisti. Alla spiaggia ci si arriva tramite una strada di un chilometro circa, stretta e piena di buche. Dopo il più piccolo temporale però la strada e i parcheggi diventano un lago». Prosegue il cittadino infuriato «Per anni tra i vari amministratori c'è stato un rimpallo di competenze, in particolare sulla manutenzione del manto stradale, poiché un tratto di strada ricade nel comune di Orbetello e un tratto nel comune di Monte Argentario».

Ed ancora: «Una citazione merita poi la raccolta differenziata, infatti dei raccoglitori specifici per ogni tipo di rifiuto, non c'è nemmeno l'ombra. Anzi, nei cassonetti, di Coseca per Monte Argentario e Tecneco per Orbetello, non è difficile trovare rifiuti di ogni genere anche altamente inquinanti, buttati anche per la strada».

Ma il vero problema sono le casette, costruite in area protetta e in pineta e in qualche modo tollerate. Stupisce che una procura che ha fatto una bandiera della lotta all'abusivismo, non sia ancora intervenuta: «Di certo non può più essere tollerata e passare inosservata da parte dei nostri rappresentanti e degli organi competenti, la presenza di casette con tetti in "eternit". Sono fatiscenti costruzioni innalzate molti anni fa, nate come cabine o annessi agricoli che negli anni si sono trasformate in vere e proprie dimore».

Conclude la denuncia: «Infine va detto che non esiste nessun allaccio alla rete fognaria e che i liquami si perdono nel sottosuolo a decine di metri dal mare, oltre alla presenza di bombole del gas lasciate incustodite all'aperto. Durante l'estate l'Asl 9 ha provveduto ad un sopralluogo accertando la massiccia presenza di eternit e di tutto il resto ma neanche questo autorevole intervento ha sortito alcun effetto. Credevo che con l'elezione a sindaco di Orbetello dell'onorevole Altero Matteoli, già ministro dell'Ambiente, questi problemi sarebbero stati risolti, vista l'esperienza e il peso politico che ci vogliono per risolvere ciò che da più di 30 anni nessuno ha mai cercato o voluto risolvere».

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