CENTRO STORICO TRA MOVIDA E PAURA
Preso a pugni mentre passeggia
Federico Lazzotti
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PRONTO SOCCORSO Il giovane ne avrà per venti giorniCircondato e preso a pugni in pieno centro all'ora dello struscio. Ridotto a una maschera di sangue da un gruppo di giovanissimi. La vittima è un ragazzino di nemmeno 16 anni aggredito da un gruppo di coetanei sabato poco prima delle 18 in piazza San Francesco
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GROSSETO. Circondato e preso a pugni in pieno centro all'ora dello struscio. Ridotto a una maschera di sangue da un gruppo di giovanissimi. La vittima è un ragazzino di nemmeno 16 anni aggredito da un gruppo di coetanei sabato poco prima delle 18 in piazza San Francesco. Ricoverato all'ospedale Misericordia al giovane è stata diagnosticata la frattura del setto nasale e diverse contusioni al viso.
La vittima del pestaggio è stata dimessa tre ore più tardi con venti giorni di prognosi mentre il padre del ragazzo ha già presentato querela nei confronti degli aggressori. Sul caso indagano i carabinieri del nucleo radiomobile di Grosseto che stanno cercando di ricostruire quello che è avvenuto e soprattutto identificare i presunti autori.
Secondo quando ha raccontato la stessa vittima agli inquirenti, nel tardo pomeriggio di sabato, era in giro per il centro storico con un gruppo di amici. Intorno alle 17,40, quando insieme a due o tre coetanei è arrivato in piazza San Francesco, luogo di ritrovo per eccellenza degli adolescenti soprattutto nel week end, sarebbe stato circondato da altri ragazzi, forse quattro, anche se sul numero sono in corso alcune verifiche.
Prima sarebbero iniziate le provocazioni, le offese e subito dopo sarebbe scattato il pestaggio: cazzotti in faccia e schiaffi. Perché accanirsi contro quel giovane? Un altro aspetto che i militari stanno cercando di chiarire è appunto il movente dell'agguato. Che cosa ha spinto il branco a picchiare in modo così violento il sedicenne?
Dalla dinamica anche gli inquirenti si ritengono abbastanza sicuri che la vittima del pestaggio conoscesse i suoi aggressori. Infatti, nonostente il giovane fosse in compagnia di altri ragazzi, nessuno di loro sarebbe stato toccato. Possibile che si trattasse di una sorta di regolameto di conti, magari per qualche antefatto accaduto nelle ore a ridosso dell'aggressione, oppure nei giorni precedenti.
Con il naso rotto e la faccia piena di sangue, il ragazzino si è presentato al pronto soccorso del Misericordia. Al giovane - che è arrivato in ospedale accompagnato dagli amici di quella sera - è stata riscontrata la frattura del setto nasale e diverse ecchimosi dopo essere stato sottoposto agli accertamenti medici.
Il ferito dopo essere stato medicato è potuto tornare a casa poco dopo le 21. Lunedì sono iniziate le indagini dei carabinieri per risalire agli autori dell'aggressione.
La vittima del pestaggio è stata dimessa tre ore più tardi con venti giorni di prognosi mentre il padre del ragazzo ha già presentato querela nei confronti degli aggressori. Sul caso indagano i carabinieri del nucleo radiomobile di Grosseto che stanno cercando di ricostruire quello che è avvenuto e soprattutto identificare i presunti autori.
Secondo quando ha raccontato la stessa vittima agli inquirenti, nel tardo pomeriggio di sabato, era in giro per il centro storico con un gruppo di amici. Intorno alle 17,40, quando insieme a due o tre coetanei è arrivato in piazza San Francesco, luogo di ritrovo per eccellenza degli adolescenti soprattutto nel week end, sarebbe stato circondato da altri ragazzi, forse quattro, anche se sul numero sono in corso alcune verifiche.
Prima sarebbero iniziate le provocazioni, le offese e subito dopo sarebbe scattato il pestaggio: cazzotti in faccia e schiaffi. Perché accanirsi contro quel giovane? Un altro aspetto che i militari stanno cercando di chiarire è appunto il movente dell'agguato. Che cosa ha spinto il branco a picchiare in modo così violento il sedicenne?
Dalla dinamica anche gli inquirenti si ritengono abbastanza sicuri che la vittima del pestaggio conoscesse i suoi aggressori. Infatti, nonostente il giovane fosse in compagnia di altri ragazzi, nessuno di loro sarebbe stato toccato. Possibile che si trattasse di una sorta di regolameto di conti, magari per qualche antefatto accaduto nelle ore a ridosso dell'aggressione, oppure nei giorni precedenti.
Con il naso rotto e la faccia piena di sangue, il ragazzino si è presentato al pronto soccorso del Misericordia. Al giovane - che è arrivato in ospedale accompagnato dagli amici di quella sera - è stata riscontrata la frattura del setto nasale e diverse ecchimosi dopo essere stato sottoposto agli accertamenti medici.
Il ferito dopo essere stato medicato è potuto tornare a casa poco dopo le 21. Lunedì sono iniziate le indagini dei carabinieri per risalire agli autori dell'aggressione.
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