Il presidio
SANREMO AL VIA
Il sindaco-cantante pronto per l'Ariston«Andiamo per vincere»
Elisabetta Giorgi
«Se si parte, si parte per vincere», così promette con un sorriso aperto, ma intanto il suo personale record lo ha già conquistato. Renzo Verdi (primo cittadino di Santa Fiora) è sicuramente il primo e unico sindaco italiano a sbarcare come musicista a Sanremo, dove promette battaglia e competizione all'ultimo sangue contro le icone della musica italiana
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GROSSETO. «Se si parte, si parte per vincere», così promette con un sorriso aperto, ma intanto il suo personale record lo ha già conquistato. Renzo Verdi (primo cittadino di Santa Fiora) è sicuramente il primo e unico sindaco italiano a sbarcare come musicista a Sanremo, dove promette battaglia e competizione all'ultimo sangue contro le icone della musica italiana. «Io primo sindaco italiano sul palco dell'Ariston? Ho questa gran fortuna ma anche questa gran responsabilità».
«Che dire? Andrò lì a rappresentare tutti i sindaci d'Italia».
Adrenalina alle stelle e nervi saldi, il sindaco si è presentato così, ieri, di fronte al presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras, insieme ai suoi 14 compagni di avventure: il coro dei minatori di Santa Fiora, straordinario gruppo di interpreti che con Simone Cristicchi - già vincitore di Sanremo - recentemente ha contribuito a riportare alla luce (come dal buio di una miniera) la musica popolare e i "canti di amore e anarchia" di una volta. E l'exploit è stato grandioso in tutta Italia.
Ci sono stati concerti e serate ovunque, partecipazioni a programmi nazionali. Un successone a dispetto di benpensanti-presuntuosi: «isolani, butteri, minatori o montanari: a volte qualche sapientone ci chiama così, ma a noi va bene lo stesso». E anzi, va talmente bene che sempre con Cristicchi i "minatori" (Lucio Niccolai, Osvaldo Ballerini, Stefano Battisti, Mauro Bernacchi, Piero D'Amario, Gianluca Detti, Enzo Marelli, Giuliano Martellini, Lino Nucciotti, Gianmarco Nucciotti, Antonio Pascuzzo, Ennio Sensi, Giuliano Travi e appunto Renzo Verdi) si preparano a esibirsi in grande forma domani sera o venerdì sera sul palco dell'Ariston.
«Sarà un brano veloce e rock, contrario al gossip», quindi anticonvenzionale e sensibile (per capirne di più, sintonizzatevi tutti) e prevederà «un omaggio a Grosseto». Quale che sia, sarà una specie di colpo a sorpresa che ieri il sindaco - bacchettato dai compagni per l'indiscrezione trapelata - ha promesso di mettere a segno sul palco durante la serata sanremese, per omaggiare affettuosamente la Maremma.
A propiziare il tutto, Marras ha consegnato loro un distintivo con lo stemma provinciale, che i coristi indosseranno sul palco portando questa terra "nel cuore". A loro volta questi ultimi hanno regalato a Marras libri e cd su Santa Fiora e sul proprio percorso musicale, intrapreso a braccetto col musicista di "Ti regalerò una rosa". «Sembra ancora un sogno - ha concluso Veri - Finché non siamo lì non ci crediamo, ma ora la notizia è ufficiale, quindi bisogna prepararsi e andare con l'adrenalina giusta, per far vincere questo ragazzo (Cristicchi) che veramente se lo merita, non solo per il lavoro che ha fatto sulla canzone italiana ma anche sulle canzoni popolari».
Da parte di Marras un "in bocca al lupo" a tutti gli altri grossetani che parteciperanno a Sanremo, da Jessica Brando ad Alessio Buccella e a Mirko Pieri.
«Che dire? Andrò lì a rappresentare tutti i sindaci d'Italia».
Adrenalina alle stelle e nervi saldi, il sindaco si è presentato così, ieri, di fronte al presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras, insieme ai suoi 14 compagni di avventure: il coro dei minatori di Santa Fiora, straordinario gruppo di interpreti che con Simone Cristicchi - già vincitore di Sanremo - recentemente ha contribuito a riportare alla luce (come dal buio di una miniera) la musica popolare e i "canti di amore e anarchia" di una volta. E l'exploit è stato grandioso in tutta Italia.
Ci sono stati concerti e serate ovunque, partecipazioni a programmi nazionali. Un successone a dispetto di benpensanti-presuntuosi: «isolani, butteri, minatori o montanari: a volte qualche sapientone ci chiama così, ma a noi va bene lo stesso». E anzi, va talmente bene che sempre con Cristicchi i "minatori" (Lucio Niccolai, Osvaldo Ballerini, Stefano Battisti, Mauro Bernacchi, Piero D'Amario, Gianluca Detti, Enzo Marelli, Giuliano Martellini, Lino Nucciotti, Gianmarco Nucciotti, Antonio Pascuzzo, Ennio Sensi, Giuliano Travi e appunto Renzo Verdi) si preparano a esibirsi in grande forma domani sera o venerdì sera sul palco dell'Ariston.
«Sarà un brano veloce e rock, contrario al gossip», quindi anticonvenzionale e sensibile (per capirne di più, sintonizzatevi tutti) e prevederà «un omaggio a Grosseto». Quale che sia, sarà una specie di colpo a sorpresa che ieri il sindaco - bacchettato dai compagni per l'indiscrezione trapelata - ha promesso di mettere a segno sul palco durante la serata sanremese, per omaggiare affettuosamente la Maremma.
A propiziare il tutto, Marras ha consegnato loro un distintivo con lo stemma provinciale, che i coristi indosseranno sul palco portando questa terra "nel cuore". A loro volta questi ultimi hanno regalato a Marras libri e cd su Santa Fiora e sul proprio percorso musicale, intrapreso a braccetto col musicista di "Ti regalerò una rosa". «Sembra ancora un sogno - ha concluso Veri - Finché non siamo lì non ci crediamo, ma ora la notizia è ufficiale, quindi bisogna prepararsi e andare con l'adrenalina giusta, per far vincere questo ragazzo (Cristicchi) che veramente se lo merita, non solo per il lavoro che ha fatto sulla canzone italiana ma anche sulle canzoni popolari».
Da parte di Marras un "in bocca al lupo" a tutti gli altri grossetani che parteciperanno a Sanremo, da Jessica Brando ad Alessio Buccella e a Mirko Pieri.
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