Il presidio
ACCUSATO DI TRUFFA
Si finge poliziottoper lo sconto, condannato
Hanno cercato la stangata fingendosi ispettori di Polizia. Volevano acquistare due stecche da biliardo sotto falso nome ma sono stati scoperti, uno è stato condannato a sei mesi di carcere per sostituzione di persona e truffa
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FOLLONICA. Hanno cercato la stangata fingendosi ispettori di Polizia. Volevano acquistare due stecche da biliardo sotto falso nome ma sono stati scoperti, uno è stato condannato a sei mesi di carcere per sostituzione di persona e truffa.
Il presunto complice, invece, ha chiesto e ottenuto la separazione del procedimento. Tutto inizia con una telefonata ricevuta il 9 novembre 2007 da Lindo Dominici, 71 anni, rappresentante di una azienda che in via Fiume, a Follonica, gestisce una sala biliardi. Il sedicente ispettore della polizia di La Spezia, tale Maurizio Viti (il cui vero nome è Luca e non ha mai indossato la divisa ndr), responsabile della sala benessere della Questura chiede di acquistare due stecche. Il giovane con diversi precedenti penali sempre per truffa, avrebbe ha saputo che in quella sala c'è un buon rapporto qualità prezzo. Così chiede anche al titolare, visto che si tratta di un acquisto per la polizia, se è possibile avere anche uno sconto. I due si mettono d'accordo per la vendita di Doublel firmata dal campione del mondo Gustavo Zito e per un'altra firmata da Sala. Il prezzo? «780 euro per entrambe».
Un paio di giorni dopo al negozio arriva lo stesso Viti che. Racconta di essere stato mandato a ritirare le due stecche e mostra al titolare un vaglia a suo nome con la somma pattuita. Prima di consegnare le stecche la vittima si fa lasciare un foglio con un recapito telefonico del presunto ispettore. Passano altri due giorni e quando il titolare si presenta alle poste capisce di essere stato truffato. Per incassare il vaglia, infatti, manca la serie numerica. Luca Viti, 29 anni, nato a Montecatini ma domiciliato a Castel Franco di Sotto, nel pisano è stato condannato a 6 mesi (pena sospesa) con l'accusa di truffa e sostituzione di persona. Il presunto complice Luciano Battini, 49 anni, residente in provincia di Reggio Emilia ha chiesto e ottenuto la separazione del procedimento. L'udienza è per il 9 marzo a Grosseto.
Il presunto complice, invece, ha chiesto e ottenuto la separazione del procedimento. Tutto inizia con una telefonata ricevuta il 9 novembre 2007 da Lindo Dominici, 71 anni, rappresentante di una azienda che in via Fiume, a Follonica, gestisce una sala biliardi. Il sedicente ispettore della polizia di La Spezia, tale Maurizio Viti (il cui vero nome è Luca e non ha mai indossato la divisa ndr), responsabile della sala benessere della Questura chiede di acquistare due stecche. Il giovane con diversi precedenti penali sempre per truffa, avrebbe ha saputo che in quella sala c'è un buon rapporto qualità prezzo. Così chiede anche al titolare, visto che si tratta di un acquisto per la polizia, se è possibile avere anche uno sconto. I due si mettono d'accordo per la vendita di Doublel firmata dal campione del mondo Gustavo Zito e per un'altra firmata da Sala. Il prezzo? «780 euro per entrambe».
Un paio di giorni dopo al negozio arriva lo stesso Viti che. Racconta di essere stato mandato a ritirare le due stecche e mostra al titolare un vaglia a suo nome con la somma pattuita. Prima di consegnare le stecche la vittima si fa lasciare un foglio con un recapito telefonico del presunto ispettore. Passano altri due giorni e quando il titolare si presenta alle poste capisce di essere stato truffato. Per incassare il vaglia, infatti, manca la serie numerica. Luca Viti, 29 anni, nato a Montecatini ma domiciliato a Castel Franco di Sotto, nel pisano è stato condannato a 6 mesi (pena sospesa) con l'accusa di truffa e sostituzione di persona. Il presunto complice Luciano Battini, 49 anni, residente in provincia di Reggio Emilia ha chiesto e ottenuto la separazione del procedimento. L'udienza è per il 9 marzo a Grosseto.
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