Il Tirreno

Grosseto

LA CITTÀ DEGRADATA

Un seminatore di pupù assedia studio legale«Da mesi nell'incubo»

Francesca Ferri
<strong>SEMPRE FRESCHI </strong>Gli escrementi depositati all’uscio dello studio di piazzale Cosimini
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SEMPRE FRESCHI Gli escrementi depositati all’uscio dello studio di piazzale Cosimini

Non alzate quello zerbino: ecco un titolo per il brutto film che uno studio legale grossetano è costretto a sorbirsi da più di un mese. Ogni mattina, giunti al portone dello studio di piazzale Cosimini 12 gli avvocati Madoni, Guerra, Bulleri e Picardi sono accolti dallo stesso inequivocabile fetore: escrementi umani di giornata

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GROSSETO. Non alzate quello zerbino: ecco un titolo per il brutto film che uno studio legale grossetano è costretto a sorbirsi da più di un mese. Ogni mattina, giunti al portone dello studio di piazzale Cosimini 12 - al primo piano del palazzo che dà su piazza della Vasca - gli avvocati Madoni, Guerra, Bulleri e Picardi sono accolti dallo stesso inequivocabile fetore: escrementi umani di giornata.

Sempre "freschissimi", e sempre nascosti sotto il tappetino dell'ingresso.

«Per tutta l'estate - denuncia l'avvocato Silvia Madoni, che anche ieri mattina si è trovata davanti la maleodorante sorpresa - siamo andati avanti a varichina per togliere la puzza di urina. Da trenta giorni a questa parte, però, oltre alla pipì dobbiamo rimuovere anche la cacca. È una cosa inaudita».

Nessuno sa chi sia la persona che ha scambiato la soglia dello studio legale per bagno pubblico. Gli unici indizi fanno pensare al padrone di un cane perché poco più là, a circa trenta metri, c'è anche il ricordino di una bestiola - non proprio un cucciolo, si direbbe - anch'esso puntuale come un orologio tutte le mattine. E, naturalmente, si tratta di una persona che gode di ottima salute, o almeno dalla regolarità intestinale pressoché impeccabile.

«Finora ci siamo turati il naso e quasi quotidianamente abbiamo rimosso noi stessi gli escrementi - spiega l'avvocato Madoni - anche perché è impensabile accogliere i clienti in queste condizioni. Abbiamo segnalato la cosa ai vigili urbani, che dicono di non poter intervenire e suggeriscono di rivolgersi ai carabinieri. Il capocondominio, intanto, ci ha detto che manderà la ditta delle pulizie e che è già stato deliberato di mettere le telecamere di sorveglianza. Ma a cosa possono servire? A girare un film horror? Qui il problema va risolto in modo preventivo: questo degrado e questa incuria sono inaccettabili, per non parlare della mancanza di igiene, tanto più che su questo piazzale si affacciano, oltre agli studi legali, anche studi dentistici, agenzie immobiliari, una banca e una redazione giornalistica (quella del Tirreno, ndc)».

In effetti piazzale Cosimini non è proprio una bella cartolina della città. A parte la pavimentazione completamente saltata in più punti, non è raro trovare negli atri degli uffici fazzolettini e carta igienica lasciati agli angoli. Le fioriere, poi, non vedono da tempo piante e vasi e si sono trasformate in contenitori dove ogni mattina i senzatetto che passano la notte qui ripongono i cartoni che fanno loro da giaciglio. E se la pioggia dei giorni scorsi ha lavato via gran parte del guano che ricopriva ampie fette del lastricato, portando con sé anche l'odore fetido che emanava, i corrimano delle scale di accesso sono ancora insozzati dagli escrementi dei piccioni.

«Dal punto di vista legale - spiega l'avvocato riportando il discorso sull'emergenza igienica che ha colpito il suo studio - la cosa può essere intesa anche come forma di ingiuria».

Cosa fare, dunque? «Intanto speriamo che lo sconosciuto insozzatore, vedendosi sul giornale, cominci a frequentare bagni pubblici invece che venire a fare i suoi bisogni qui da noi. Chiediamo, naturalmente, che chi è incaricato della sorveglianza della città non trascuri questo piazzale. E poi, se la situazione dovesse continuare, non escludiamo di chiedere che la zona venga chiusa con dei cancelli».

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