Il Tirreno

Grosseto

LA GUERRA DEI FESTIVI

«Non ci sono più margini se la proposta non va bene si va alla chiusura totale»

g.fior.
<strong>COMMERCIO.</strong> Si andrà a 11 domeniche di chiusura
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COMMERCIO. Si andrà a 11 domeniche di chiusura

Ultimi giorni per trovare l'accordo sul nuovo regolamento per il commercio approvato dalla Regione il 21 aprile: i Comuni, infatti, avevano 180 giorni di tempo (scadono il 21 ottobre) per concertare con le categorie le deroghe alla "totale chiusura" nei festivi prevista dalle nuove norme. Il Comune resta fermo sulla propria ipotesi

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GROSSETO. Ultimi giorni per trovare l'accordo sul nuovo regolamento per il commercio approvato dalla Regione il 21 aprile: i Comuni, infatti, avevano 180 giorni di tempo (scadono il 21 ottobre) per concertare con le categorie le deroghe alla "totale chiusura" nei festivi prevista dalle nuove norme. Il Comune resta fermo sulla propria ipotesi: undici domeniche (+6 festivi) di chiusura all'anno.

«La nostra proposta è una mediazione fra le richieste delle parti - spiega l'assessore al commercio, Moreno Canuti - ed è bene non dimenticare che la legge regionale prevede la totale chiusura, lasciando la facoltà ai Comuni di fare delle deroghe. In sostanza, se non ci troviamo d'accordo, dal 21 tutti devono chiudere, non si scappa. Noi proponiamo di derogare alla legge 3 domeniche su 4 o 4 su 5, mi pare una cosa più che ragionevole e che può essere accolta da tutti. Non dimenticando che, in caso di manifestazioni particolari, si può fare un'ulteriore deroga anche per l'ultima domenica».

Le domeniche di chiusura saranno quindi undici, una al mese escluso dicembre, più sei festivi. E nelle altre non sarà obbligo aprire, ma ci sarà solo la facoltà di farlo, quindi chi vorrà potrà restare chiuso.

«All'inizio le posizioni erano nette: alcune associazioni volevano apertura totale, altre chiusura totale. Lo stesso i sindacati: erano profondamente divisi. Noi, che ci siamo mossi per tempo con la concertazione, abbiamo trovato una via di mediazione. Ma l'alternativa alla nostra proposta è la legge regionale senza deroghe, cioè restare sempre chiusi, negozi e supermercati».

Quindi, anche se la legge regionale in una Toscana che ha tutta vocazione turistica non ha molto senso, non ci sono molti margini di ulteriore trattativa.

«Teniamo presente - chiude l'assessore al commercio Moreno Canuti - che la nostra proposta prevede la chiusura di una sola domenica al mese e per di più l'ultima del mese, quando le famiglie hanno meno soldi per lo shopping. E poi non è una decisione definitiva e intoccabile: abbiamo stabilito con le categorie anche di fare un osservatorio sul commercio che valuti i risultati di questo primo accordo. Sulla base di ciò che verrà fuori, potrà anche essere modificato».

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