Il Tirreno

Grosseto

OMICIDIO

Uccise una vicina e ne ferì un'altraex infermiere condannato a 20 anni

Per il 66enne che il 12 maggio 2008 uccise con un colpo di pistola la vicina di casa Gabriella De Simone, a Case Dondolini, sul Monte Amiata, e ne ferì un'altra confermata la richiesta del pm. Ma il giudice dell’udienza preliminare Pietro Molino ha inflitto non 3, come chiesto dall’accusa, ma 5 anni come misura di sicurezza in un ospedale psichiatrico giudiziario

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GROSSETO - Uccise una vicina e sparò ad un'altra ferendola di striscio a un braccio: oggi il tribunale di Grosseto lo ha condannato con rito abbreviato a 20 anni di reclusione e a cinque anni di ospedale psichiatrico giudiziario, perché gli è stata riconosciuta la seminfermità mentale per "un disturbo paranoide che ha ridotto la capacità di intendere e di volere".

Si è concluso così il processo nei confronti di Francesco Serreti, 66 anni, ex infermiere, che il 12 maggio 2008 uccise Gabriella De Simone, 68 anni, e ferì M.D., 33 anni, che riuscì a evitare il colpo di pistola. Il fatto accadde in località Case Dondolini, nel territorio comunale di Santa Fiora (Grosseto).

La donna uccisa avrebbe dovuto testimoniare in favore dell'accusa in un processo per minacce nato in seguito alla denuncia presentata da M.D. nei confronti di Serreti. Quel giorno, l'uomo, uscito nella corte comune intorno alla quale si trovano la sua abitazione e quella delle due vicine, vide le due donne insieme, rientrò in casa, prese una vecchia pistola, tornò nella corte e fece fuoco.

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