GROSSETO
Il dolore corre sui tasti del computer«Ciccio, ora voli tra i pali del cielo»
Roberta Bogi Pagnini
Ci sono la vita e i ricordi di Marco dentro la sua bacheca di Facebook. Il dolore della città è in centinaia di frasi che lo ricordano, parlano di lui, raccontano gli anni della scuola, delle comitive, gli anni passati a giocare a calcio, quelli dell'adolescenza dove tra battute e scherzi era nato anche l'amore
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GROSSETO. Ci sono la vita e i ricordi di Marco dentro la sua bacheca di Facebook. Il dolore della città è in centinaia di frasi che lo ricordano, parlano di lui, raccontano gli anni della scuola, delle comitive, gli anni passati a giocare a calcio, quelli dell'adolescenza dove tra battute e scherzi era nato anche l'amore. Il loro "cucciolone" come lo chiamano in tanti adesso «se né andato e non potrà più volare in mezzo ai pali». In bacheca aveva lasciato una sua foto in mezzo alla radura accanto a un quad. Single, cattolico con la passione per il calcio. Dove finisce Marco inzia il Maremma Graffiti tra rabbia e speranza, dove le lacrime scorrono sui tasti.
«Il mio portierone del Braccagni - scrive Alessandro - chi può dimenticare le nostre esultanze. Ogni volta che segnavamo, ricordo che mi lanciavo contro di te, volavi tra i pali, adesso volerai lassù ma sempre con noi».
C'è anche l'amore e il rimpianto. «Siamo stati insieme soltanto per una settimana - ricorda Tatiana - e con te mi sono comportata male, ma ti ho voluto bene e te ne vorrò per sempre».
Il gigante buono, l'angelo più bello, la stella più luminosa, così gli amici del social network lo ricordano, con tanto dolore ma anche con tanta rabbia per ciò che è successo: «Non ci credo che sei andato in paradiso senza salutarci - scrive Luciano - ora senza il tuo sorriso niente avrà più senso. E' colpa di quella maledetta strada che porta tantissimi morti, ho paura anche io quando passo di lì».
Ma ai commenti su Facebook si aggiungono quelli sul sito del Tirreno. È Ciani 89 che scrive: «L'ultima volta che ti ho visto è stato 3 giorni fa, mi chiedesti di fare uno scozzo tra la tua Golf e la mia 500 e invece mi ritrovo ancora incredulo di fronte a tutto questo. Ho deciso però che voglio ricordarti come tre giorni fa, con il sorriso e con la testa a posto...un abbraccio mi mancherai grande angelo».
Già, perché il cucciolone dagli occhi grandi e sorridenti era un leader tra gli amici che ripensano a lui per le tante risate, le ore noiose dietro ai banchi di scuola dove Marco sapeva sempre cosa dire per risollevare il morale all'intera classe. E poi i pomeriggi trascorsi a tirare calci ad un pallone a scherzare di tutto e di tutti.
«Te ne sei andato prima che la festa finisse - commenta Alfonso - non dimenticherò mai la persona buona e grande che eri». E ancora: «Mi sembra una cavolata scriverti qui - dice Nicola - nemmeno lo leggerai, ma non te lo meritavi, non di certo te, buono anche troppo, due metri di uomo, due metri di cuore, ti mando l'ultimo abbraccio che però non riceverai».
Sulla bacheca di Marco sembra che il tempo si sia fermato. È rimasta una foto in bianco e nero a ricordare l'ultimo sorriso tra le mille lacrime versate in questi giorni. Marco è felice, su una spiaggia, in mezzo ai suoi amici mentre fa sventolare in aria una bandiera.
«Stanotte è nata una stella - è l'ultimo commento di un amico - la più luminosa di tutte. Grazie dei sorrisi che hai dato a questo mondo, non ti dimenticheremo mai».
«Il mio portierone del Braccagni - scrive Alessandro - chi può dimenticare le nostre esultanze. Ogni volta che segnavamo, ricordo che mi lanciavo contro di te, volavi tra i pali, adesso volerai lassù ma sempre con noi».
C'è anche l'amore e il rimpianto. «Siamo stati insieme soltanto per una settimana - ricorda Tatiana - e con te mi sono comportata male, ma ti ho voluto bene e te ne vorrò per sempre».
Il gigante buono, l'angelo più bello, la stella più luminosa, così gli amici del social network lo ricordano, con tanto dolore ma anche con tanta rabbia per ciò che è successo: «Non ci credo che sei andato in paradiso senza salutarci - scrive Luciano - ora senza il tuo sorriso niente avrà più senso. E' colpa di quella maledetta strada che porta tantissimi morti, ho paura anche io quando passo di lì».
Ma ai commenti su Facebook si aggiungono quelli sul sito del Tirreno. È Ciani 89 che scrive: «L'ultima volta che ti ho visto è stato 3 giorni fa, mi chiedesti di fare uno scozzo tra la tua Golf e la mia 500 e invece mi ritrovo ancora incredulo di fronte a tutto questo. Ho deciso però che voglio ricordarti come tre giorni fa, con il sorriso e con la testa a posto...un abbraccio mi mancherai grande angelo».
Già, perché il cucciolone dagli occhi grandi e sorridenti era un leader tra gli amici che ripensano a lui per le tante risate, le ore noiose dietro ai banchi di scuola dove Marco sapeva sempre cosa dire per risollevare il morale all'intera classe. E poi i pomeriggi trascorsi a tirare calci ad un pallone a scherzare di tutto e di tutti.
«Te ne sei andato prima che la festa finisse - commenta Alfonso - non dimenticherò mai la persona buona e grande che eri». E ancora: «Mi sembra una cavolata scriverti qui - dice Nicola - nemmeno lo leggerai, ma non te lo meritavi, non di certo te, buono anche troppo, due metri di uomo, due metri di cuore, ti mando l'ultimo abbraccio che però non riceverai».
Sulla bacheca di Marco sembra che il tempo si sia fermato. È rimasta una foto in bianco e nero a ricordare l'ultimo sorriso tra le mille lacrime versate in questi giorni. Marco è felice, su una spiaggia, in mezzo ai suoi amici mentre fa sventolare in aria una bandiera.
«Stanotte è nata una stella - è l'ultimo commento di un amico - la più luminosa di tutte. Grazie dei sorrisi che hai dato a questo mondo, non ti dimenticheremo mai».
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