Il Tirreno

Grosseto

CENTRO STORICO

Minaccia i clienti del bar «Datemi i soldi o vi picchio» In cella grossetano 23enne

«State attenti perché ho fatto il pugile, ho picchiato un cinese, e se non mi date i soldi vi faccio la firma addosso con il tatuaggio che ho sul pugno della mano»

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. «State attenti perché ho fatto il pugile, ho picchiato un cinese, e se non mi date i soldi vi faccio la firma addosso con il tatuaggio che ho sul pugno della mano». E' con queste parole che alcuni clienti del bar Affinity, locale del centro storico, sono stati minacciati giovedì sera. Tutto è cominciato intorno alle ore 21,30 quando all'interno del locale è entrato Roberto Pellegrini, grossetano di 23 anni già con precedenti di polizia. «E' un cliente che capita spesso - dicono i gestori del bar - certe volte ci chiede di offrirgli qualcosa da bere, ma fino ad oggi non aveva mai minacciato nessuno». Fisico notevole, vistosi tatuaggi, Pellegrini comincia a minacciare il titolare, poi prosegue con gli avventori del locale. «Dammi un euro» dice Roberto Pellegrini ad un uomo che gioca alle macchinette del video poker. L'uomo glielo dà senza esitare, ma dopo poco Pellegrini torna di nuovo all'attacco: «Dammi un altro euro, sbrigati, io ho fatto il pugile e ho picchiato anche un cinese». Il titolare del bar decide allora di chiamare il 113, ma prima dell'arrivo degli agenti Pellegrini se ne è già andato via, proseguendo fino al Caffè Latino, altro noto bar del centro. La storia si ripete ma questa volta arrivano gli agenti che, non senza fatica, riescono a portarlo fuori dal locale e a farlo salire sulla volante. Una volta arrivato in questura il giovane viene arrestato con l'accusa di tentata rapina e denunciato per minacce e disturbo all'occupazione delle persone e molestie.

Ieri il giudice Sergio Compagnucci ha convalidato l'arresto chiesto dal pm Leopizzi e ha rinviato il processo al 2 settembre, quando incaricherà un esperto per una perizia psichiatrica. Pellegrini, difeso dall'avv. Giompaolo, resta in carcere ma è stata contestata l'estorsione. (r.b.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani