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I NUMERI DELL’INPS
Sos disoccupazioneRichieste di sussidi più 30% in un anno
Alfredo Faetti
La crisi ha colpito anche la provincia di Grosseto, facendo aumentare i numeri della disoccupazione su tutto il territorio. Questo è il primo dato che emerge dal bilancio sociale sull'attività della sede Inps di Grosseto, in riferimento all'anno 2008
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GROSSETO. La crisi ha colpito anche la provincia di Grosseto, facendo aumentare i numeri della disoccupazione su tutto il territorio. Questo è il primo dato che emerge dal bilancio sociale sull'attività della sede Inps di Grosseto, in riferimento all'anno 2008.
Sono 5.458 le richieste per il sussidio di disoccupazione avanzate all'Inps, oltre mille in più rispetto all'anno precedente. I dati descrivono, infatti, una crescita costante, negli ultimi anni, delle domande per un sostegno al reddito da parte di lavoratori assicurati che hanno perso "temporaneamente" la capacità di guadagno, o che, per altre cause, hanno subìto alterazioni nel rapporto salario/situazione familiare: nel 2007 le richieste avanzate sono state 4.321, mentre nel 2006 3.795.
In totale, alla fine del 2008 sono state accolte 4.422 domande e respinte 1.283, mentre 124 sono rimaste in giacenza.
Anche le richieste per l'indennità di disoccupazione a requisiti ridotti (ovvero 52 contributi settimanali negli ultimi due anni e 78 giorni lavorativi effettuati nell'anno precedente) sono in aumento. Dalle 3.426 presentate nel 2006, sono aumentate a 4.120 nel 2008. Di queste, ne sono state accolte 3.486 e respinte 655.
Un altro dato che emerge dalle tabelle fornite dall'Inps è la diminuzione delle domande presentate per ottenere la pensione da parte dei lavoratori dipendenti. Per quanto riguarda la pensione di anzianità (stabilita da una quota che si determina dall'anzianità contributiva e dall'età anagrafica), le richieste sono scese a 1.107 rispetto alle 1.784 del 2007. Quelle accolte sono state 868, mentre 556 lavoratori hanno visto respingere la propria domanda.
Ci sono due motivi per cui una richiesta all'Inps (pensioni, disoccupazione, invalidità e qualunque altra) viene respinta: nel caso in cui sia stata consegnata con una tempistica sbagliata (per esempio in anticipo), oppure se il soggetto non corrisponde ai parametri previsti dalla legge.
Sono 986, invece, le richieste per ottenere la pensione di vecchiaia (presentate da coloro che hanno raggiunto l'età prevista e i 20 anni di contributi) con un lieve calo rispetto agli anni passati (nel 2006 erano 1.219 e nel 2007 1.063).
L'istituto di Grosseto ha poi fornito i dati relativi alle gestioni più rappresentative delle pensioni che ha in carico, suddivise per categoria, tipologia e importo medio. L'importo medio più alto spetta alla categoria Inpdai (Istituto nazionale previdenza per dirigenti d'aziende industriali) con una pensione di vecchiaia o anzianità che corrisponde a 4.056,62 euro. Secondo posto per la categoria Fpld (fondo pensione lavoratori dipendenti), che per la pensione del medesimo tipo prevede 1.079 euro. A seguire ci sono le pensioni di vecchiaia/anzianità degli artigiani, con 831,92 euro, e dei commercianti, con 692,72 euro. Infine, i coltivatori diretti, coloni e mezzadri, con un importo medio di 588,94 euro previsti per la loro pensione.
Sono 5.458 le richieste per il sussidio di disoccupazione avanzate all'Inps, oltre mille in più rispetto all'anno precedente. I dati descrivono, infatti, una crescita costante, negli ultimi anni, delle domande per un sostegno al reddito da parte di lavoratori assicurati che hanno perso "temporaneamente" la capacità di guadagno, o che, per altre cause, hanno subìto alterazioni nel rapporto salario/situazione familiare: nel 2007 le richieste avanzate sono state 4.321, mentre nel 2006 3.795.
In totale, alla fine del 2008 sono state accolte 4.422 domande e respinte 1.283, mentre 124 sono rimaste in giacenza.
Anche le richieste per l'indennità di disoccupazione a requisiti ridotti (ovvero 52 contributi settimanali negli ultimi due anni e 78 giorni lavorativi effettuati nell'anno precedente) sono in aumento. Dalle 3.426 presentate nel 2006, sono aumentate a 4.120 nel 2008. Di queste, ne sono state accolte 3.486 e respinte 655.
Un altro dato che emerge dalle tabelle fornite dall'Inps è la diminuzione delle domande presentate per ottenere la pensione da parte dei lavoratori dipendenti. Per quanto riguarda la pensione di anzianità (stabilita da una quota che si determina dall'anzianità contributiva e dall'età anagrafica), le richieste sono scese a 1.107 rispetto alle 1.784 del 2007. Quelle accolte sono state 868, mentre 556 lavoratori hanno visto respingere la propria domanda.
Ci sono due motivi per cui una richiesta all'Inps (pensioni, disoccupazione, invalidità e qualunque altra) viene respinta: nel caso in cui sia stata consegnata con una tempistica sbagliata (per esempio in anticipo), oppure se il soggetto non corrisponde ai parametri previsti dalla legge.
Sono 986, invece, le richieste per ottenere la pensione di vecchiaia (presentate da coloro che hanno raggiunto l'età prevista e i 20 anni di contributi) con un lieve calo rispetto agli anni passati (nel 2006 erano 1.219 e nel 2007 1.063).
L'istituto di Grosseto ha poi fornito i dati relativi alle gestioni più rappresentative delle pensioni che ha in carico, suddivise per categoria, tipologia e importo medio. L'importo medio più alto spetta alla categoria Inpdai (Istituto nazionale previdenza per dirigenti d'aziende industriali) con una pensione di vecchiaia o anzianità che corrisponde a 4.056,62 euro. Secondo posto per la categoria Fpld (fondo pensione lavoratori dipendenti), che per la pensione del medesimo tipo prevede 1.079 euro. A seguire ci sono le pensioni di vecchiaia/anzianità degli artigiani, con 831,92 euro, e dei commercianti, con 692,72 euro. Infine, i coltivatori diretti, coloni e mezzadri, con un importo medio di 588,94 euro previsti per la loro pensione.
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