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Grosseto

Il "sindaco netturbino" pulisce il monumentoArriva la Soprintendenza

<strong>PULIZIE </strong>L’assessore Frosolini sotto il monumento
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PULIZIE L’assessore Frosolini sotto il monumento

«Sindaco, ripulisca mura e monumenti imbrattati dai vandali». L'appello si sente rispetere spesso, dai cittadini indignati. Ma a quanto pare la cosa è molto più semplice a dirsi che a farsi. Tanto che il sindaco che ci ha provato ha rischiato di beccarsi una denuncia

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GROSSETO. «Sindaco, ripulisca mura e monumenti imbrattati dai vandali». L'appello si sente rispetere spesso, dai cittadini indignati. Ma a quanto pare la cosa è molto più semplice a dirsi che a farsi. Tanto che il sindaco che ci ha provato ha rischiato di beccarsi una denuncia.
Il sindaco in questione è Emilio Bonifazi. Il quale una settimana fa, stanco di sentirsi accusare di "menefreghismo" per lo stato di degrado in cui versano le Mura medicee, ha deciso di organizzare una ripulitura dimostrativa fai-da-te. Armato di ramazza e accompagnato dalla giunta e da un gruppo di volontari, Bonifazi è salito al Parco della Rimembranza, uno dei giardini più belli che si aprono sulla cinta muraria, e s'è improvvisato netturbino.
A quanto pare però Bonifazi s'è fatto trascinare dall'entusiasmo. S'è ricordato di un macchinario per la ripulitra dei muri e dei monumenti imbrattati dagli spray che il Coseca aveva acquistato ai tempi della sua presidenza, e ha chiesto al Coseca stesso di portarlo sulle Mura per dare una cancellatina qua e là. La macchina, che soffia un potente getto d'acqua e sabbia che pulisce per sfregamento, ha dato una spruzzatina al monumento ai caduti, rimuovendo alcune scritte indegne che lo deturpavano.
Fin qui tutto bene. Senonché la cosa è stata riportata da tutti i media che hanno seguito la giornata, ed è arrivata alle orecchie della soprintendenza ai beni archittetonici di Siena. La quale si è accorta che il monumento in questione (realizzato nel 1929), pur di proprietà del Comune è sotto la sua tutela. Bene tutelato, dunque. E prima di "toccarlo" - anche per una semplice sciacquatina - chiunque deve passare attraverso il vaglio di tutte le autorizzazioni previste in questi casi.
Morale? Ieri mattina una delegazione della Soprintendenza è giunta sulle Mura per visionare il monumento. Nessun intento bellicoso, ma semplicemente l'intenzione di ribadire al Comune (non è la prima volta negli anni che quel monumento subisce ripuliture occasionali) quali sono gli iter da seguire in questi casi. Dunque pieno spirito di collaborazione, nell'ambito del quale la Soprintendenza stessa ha spiegato al Comune come attingere a finanziamenti per questo genere di interventi, dando appuntamento al prossimo mese per la firma di un protocollo d'intesa ad hoc tra i due enti. Tutto è bene quel che finisce bene, insomma. Ma prima di urlare al sindaco "pulisci i monumenti", sarà bene pensarci un po' su.

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