Il Tirreno

Grosseto

GROSSETO

Lavoro nero ed evasione da 3 mlndenunciati 4 imprenditori edili

Quattro imprenditori maremmani del settore edile sono stati denunciati per omessa presentazione della dichiarazione dei redditi, utilizzo ed emissione di fatture false e omesso versamento dell'Iva. E soprattutto per aver impiegato nel corso di quattro anni un numero complessivo di 163 lavoratori assunti irregolarmente o al nero. I ricavi non dichiarati ammontano a 3 milioni di euro. Le ritenute non versate a 200 mila euro. L'evasione dell'Iva è stimata in 1 milione di euro

1 MINUTI DI LETTURA





La Guardia di finanza di Grosseto ha denunciato quattro imprenditori maremmani del settore edile per omessa presentazione della dichiarazione dei redditi, utilizzo ed emissione di fatture false e omesso versamento dell'Iva. E soprattutto per aver impiegato nel corso di quattro anni un numero complessivo di 163 lavoratori assunti irregolarmente (con un contratto di associazione in partecipazione) o al nero.

Una verifica conclusa da pochi giorni e iniziata nel 2008, quando i militari si erano presentati in un cantiere di Campagnatico per accertare la regolarità dell'assunzione di quattro operai polacchi. Avebbero dovuto ricevere gli utili alla fine dell'anno (come previsto da quel contratto) e invece, come scoperto dalle fiamme gialle, percepivano 50-60 euro al giorno. Uno stipendio regolare non contabilizzato ufficialmente ma comunque accuratamente registrato nelle carte dell'azienda. E comunque quel tipo di contratto è ammissibile solo per le piccolissime ditte: fino a tre elementi.

La Compagnia ha scoperto invece che la società era in perdita e quindi gli utili non potevano essere versari; che i soci complessivamente transitati con quel contratto erano ben 67; che ve ne erano altri 96 totalmente in nero. I ricavi non dichiarati ammontano a 3 milioni di euro. Le ritenute non versate a 200 mila euro. L'evasione dell'Iva è stimata in 1 milione di euro

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera