Il Tirreno

Grosseto

La resa dei conti sul Bilancio

<strong>È SCONTRO.</strong> Tra il sindaco Emilio Bonifazi e l’assessore Paolo Borghi
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È SCONTRO. Tra il sindaco Emilio Bonifazi e l’assessore Paolo Borghi

Lo scontro interno al Partito democratico oggi approda a un passaggio cruciale: in consiglio comunale si vota il bilancio 2008. Creatura dell'assessore Paolo Borghi, che in questi giorni è bersaglio di alcuni "satelliti" del Pd (ma anche di componenti interne al partito) con l'accusa di aver fatto man bassa di poltrone in Provincia per i suoi fedelissimi, sottraendole a chi in campagna elettorale aveva lavorato per il candidato Marras

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GROSSETO. Lo scontro interno al Partito democratico oggi approda a un passaggio cruciale: in consiglio comunale si vota il bilancio 2008. Creatura dell'assessore Paolo Borghi, che in questi giorni è bersaglio di alcuni "satelliti" del Pd (ma anche di componenti interne al partito) con l'accusa di aver fatto man bassa di poltrone in Provincia per i suoi fedelissimi, sottraendole a chi in campagna elettorale aveva lavorato per il candidato Marras.
La questione non è da poco, perché a rischio - ora c'è il governo del Comune di Grosseto. Martedì mattina il sindaco Emilio Bonifazi ha ricevuto una delegazione del "Laboratorio Politico Grossetano", movimento di area Pd al quale fanno capo ben quattro consiglieri comunali. Secondo qualcuno il Laboratorio avrebbe chiesto al sindaco di trovare uno spazio a Massimo Sbrilli (indicato come assessore provinciale e poi trombato per fare posto alla borghiana Patrizia Siveri) in giunta comunale.
La voce è stata riportata dal Tirreno e il Laboratorio ieri si è affrettato a smentire. Ma non troppo. In una nota dell'esecutivo, infatti, si ribadisce il duro giudizio negativo sulla giunta varata da Marras in Provincia, ma si nega ogni velleità di piazzare Sbrilli in Comune. E poi si chiosa: «Scheggi, Tinacci, Marchetti e Vagaggini si sono recati a un appuntamento con il sindaco solo per questioni attinenti all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale».
Bugia? Solo a metà. Perché le "questioni" in questione erano proprio quelle relative al bilancio consuntivo 2008. Bilancio che, hanno spiegato i quattro con analisi tecniche alla mano, il Laboratorio boccia senza se e senza ma.
Una bocciatura che - se oggi in consiglio si traducesse in un voto contrario dei quattro - potrebbe voler dire maggioranza battuta e Bonifazi a casa. L'ipotesi è circolata per un po', ma sembra che finirà in un altro modo: al momento del voto il Laboratorio esprimerà tutte le proprie critiche al bilancio di Borghi, dopodiché dichiarerà di votare sì per "fiducia" al sindaco.
Ed eccoci al punto: l'alta tensione Bonifazi-Borghi. Il sindaco non ha digerito l'idea di veder scaricati sul suo governo i veleni accumulatosi intorno alla giunta provinciale. Il bel risultato elettorale di Grosseto città sembrava consegnargli un tranquillo biennio di fine primo mandato, trampolino di lancio per il bis nel 2011. Invece... E siccome tutto nasce, secondo i "satelliti" delusi, dalla voracità di Borghi in Provincia, è facile immaginare che il sindaco si senta messo in difficoltà proprio da Borghi, il suo assessore più forte. E fino a ieri anche il più stimato. Fino a ieri, perché ora tra Borghi e Bonifazi è calato il gelo.
Passate le forche caudine del voto di oggi, il sindaco riprenderà la famosa verifica programmatica di giunta. Con l'intenzione ferma, supportata anche dalle dichiarazioni ufficiali dei vertici del Pd, di chiuderla in fretta. Alla fine ci sarà il rimpasto. E non è più detto che a tornare a casa siano quegli assessori (Checcacci, Frosolini...) da sempre indicati come i sicuri agnelli sacrificali. (e.g.)

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