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Grosseto

Ruba una pistola al poligono per suicidarsi

<strong>PISTOLA.</strong> Un poliziotto mostra l’arma che l’uomo ha rubato al poligono di tiro
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PISTOLA. Un poliziotto mostra l’arma che l’uomo ha rubato al poligono di tiro

Voleva farla finita. Così ha rubato una pistola al poligono per mettere in atto il suo piano suicida. M.M. 35 anni, grossetano, domiciliato in una frazione dell'entroterra, già noto alle forze dell'ordine, è stato denunciato ieri per il reato di furto e porto abusivo d'armi

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GROSSETO. Voleva farla finita. Così ha rubato una pistola al poligono per mettere in atto il suo piano suicida. M.M. 35 anni, grossetano, domiciliato in una frazione dell'entroterra, già noto alle forze dell'ordine, è stato denunciato ieri per il reato di furto e porto abusivo d'armi. Lunedì aveva sottratto una Ruger Calibro 22, custodita in un astucio con tanto di caricatore, approfittando di un'attimo di distrazione del direttore di tiro dell'impianto grossetano.
Da qualche giorno - hanno raccontato agli inquirenti alcuni soci del poligono - un estraneo si aggirava intorno alle postazioni di tiro, facendo domande sulle modalità di ricarica delle pistole, sul loro costo, sulle procedure per iscriversi e poter sparare.
Lunedì, intorno alle 13, l'arma ha preso il volo. Istantanea la telefonata al 113 e immediato il collegamento con il giovane sconosciuto. Si sono messe in moto subito la Scientifica e la Squadra Mobile.
A sera, dopo aver sentito una decina di persone, con la collaborazione dei soci presenti al mattino in via del Tiro a Segno per una esercitazione, l'uomo è stato identificato. Nel frattempo è scattata la denuncia, a piede libero, per omessa custodia dell'arma, nei confronti del direttore del tiro a segno.
Per trovare nel più breve tempo possibile il trentacinquenne la Polizia ha dato fondo ad ogni energia. E' stato coinvolto perfino il prete del paese, conoscenti e vicini di casa.
Si è scoperto così che lavorava come facchino in una struttura ricettiva, a Castiglione della Pescaia. E qui, infatti - a tarda sera - è stato rintracciato e fermato. Ne è seguito un breve interrogatorio con ammissione di colpevolezza.
La pistola era stata nascosta in un'abitazione diversa da quella visitata nel pomeriggio dalla Mobile, al'interno dell'intercapedine di una stufa. Di fronte alle domande degli inquirenti l'uomo, in stato confusionale, ha detto di aver rubato la pistola per suicidarsi.
Dimenticando, però, un piccolo dettaglio: la mancanza dei proiettili.
G.B.

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