grosseto
Filmato mentre svaligia la chiesa
Federico Lazzotti
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IL FILM DEL COLPO. Alcuni fermo immagine del ladro mentre si muove all’interno della chiesa dell’Addolorata nei dintorni dell’offertorio e poi quando esce dalla parrochiaSOS SICUREZZA Le parrocchie sempre più nel mirino. Dalla Cei ecco i fondi per tutelare reliquie e tesori nascosti
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GROSSETO. È sospettato di aver messo a segno tre colpi in chiesa nel giro di due mesi e mezzo. A incastrare il presunto ladro è stato un testimone ma soprattutto le telecamere installate dentro e fuori dalla parrocchia che hanno immortalato il quarantenne grossetano, M.F., sposato e padre di un bimbo mentre si muove nella navata e si dirige sul retro, verso l'ufficio del parroco.
Nelle immagini riprese nella parrocchia dell'Addolorata, in via Giovanni XXIII, il volto dell'uomo è sgranato: troppo bassa la risoluzione dei filmati per identificare i tratti del viso. Ma quando l'unico testimone del furto messo a segno il 23 marzo se l'è trovato davanti non ha avuto dubbi. «È lui che ho visto scappare dalla canonica», ha detto agli agenti.
Il presunto ladro, impiegato in una ditta edile, è stato fermato il 9 giugno in un supermercato di Gorarella. Quando gli agenti gli hanno contestato i colpi, per un bottino totale di circa 400 euro, lui ha cercato di difendersi. «È vero - ha spiegato - sono stato in quella chiesa. Ma ci sono andato per rivolgermi al centro di ascolto: dovevo pagare le bollette ma non avevo soldi a sufficienza».
Tre i colpi che la polizia contesta all'uomo, denunciato per furto aggravato. Il primo risale al 6 gennaio scorso, l'ultimo al 23 marzo. Di questi due ci sono le registrazioni effettuate dalle quattro telecamere installate l'estate scorsa per proteggere opere d'arte e preziosi: tre all'interno della canonica e una all'esterno. Del secondo, che risale al 14 marzo scorso, i filmati sono stati invece perduti. «Visto che i tre furti sono molto simili - spiega il capo delle volanti Armando Buccini - c'è da credere che ad agire si stata la stessa persona». Nelle due occasioni registrate si vede il ladro entrare nella parrocchia dell'Addolorata. Fermarsi davanti all'offertorio e poi proseguire lungo la navata centrale per dirigersi sul retro della chiesa dove ci sono gli uffici del parroco e del suo vice.
Il 6 gennaio il ladro visita proprio l'ufficio di Don Roberto. Sono le 8,50 del mattino come si vede dalle registrazioni e dalla stanza spariscono duecento euro. Il parroco si presenta dai carabinieri a fare denuncia il giorno successivo.
Passano due mesi ed ecco il secondo furto. È il pomeriggio del 14 marzo. E stavolta nel mirino del topo da navata finisce l'ufficio dell'altro prelato. Stavolta il bottino è di cento euro. Altro giro dai carabinieri e altra denuncia. Fino al 23 giugno quando si consuma il terzo e ultimo colpo. L'orologio del circuito interno segna le 19. Il ladro mette in scena la stessa tattica. Ma in questo caso qualcosa va storto. Uno dei ragazzi che vive nella canonica i accorge dei rumori che provengono dagli uffici e si apposta fuori dalla porta. Il ladro completa il colpo, altri cento euro trafugati dall'ufficio ma quando esce si trova faccia a faccia con il giovane.
È da questo momento che viene distribuito l'identikit del ladro e comincia la caccia al colpevole. Martedì scorso al supermarket di Gorarella la polizia ha fermato il presunto autore dei colpi.
Nelle immagini riprese nella parrocchia dell'Addolorata, in via Giovanni XXIII, il volto dell'uomo è sgranato: troppo bassa la risoluzione dei filmati per identificare i tratti del viso. Ma quando l'unico testimone del furto messo a segno il 23 marzo se l'è trovato davanti non ha avuto dubbi. «È lui che ho visto scappare dalla canonica», ha detto agli agenti.
Il presunto ladro, impiegato in una ditta edile, è stato fermato il 9 giugno in un supermercato di Gorarella. Quando gli agenti gli hanno contestato i colpi, per un bottino totale di circa 400 euro, lui ha cercato di difendersi. «È vero - ha spiegato - sono stato in quella chiesa. Ma ci sono andato per rivolgermi al centro di ascolto: dovevo pagare le bollette ma non avevo soldi a sufficienza».
Tre i colpi che la polizia contesta all'uomo, denunciato per furto aggravato. Il primo risale al 6 gennaio scorso, l'ultimo al 23 marzo. Di questi due ci sono le registrazioni effettuate dalle quattro telecamere installate l'estate scorsa per proteggere opere d'arte e preziosi: tre all'interno della canonica e una all'esterno. Del secondo, che risale al 14 marzo scorso, i filmati sono stati invece perduti. «Visto che i tre furti sono molto simili - spiega il capo delle volanti Armando Buccini - c'è da credere che ad agire si stata la stessa persona». Nelle due occasioni registrate si vede il ladro entrare nella parrocchia dell'Addolorata. Fermarsi davanti all'offertorio e poi proseguire lungo la navata centrale per dirigersi sul retro della chiesa dove ci sono gli uffici del parroco e del suo vice.
Il 6 gennaio il ladro visita proprio l'ufficio di Don Roberto. Sono le 8,50 del mattino come si vede dalle registrazioni e dalla stanza spariscono duecento euro. Il parroco si presenta dai carabinieri a fare denuncia il giorno successivo.
Passano due mesi ed ecco il secondo furto. È il pomeriggio del 14 marzo. E stavolta nel mirino del topo da navata finisce l'ufficio dell'altro prelato. Stavolta il bottino è di cento euro. Altro giro dai carabinieri e altra denuncia. Fino al 23 giugno quando si consuma il terzo e ultimo colpo. L'orologio del circuito interno segna le 19. Il ladro mette in scena la stessa tattica. Ma in questo caso qualcosa va storto. Uno dei ragazzi che vive nella canonica i accorge dei rumori che provengono dagli uffici e si apposta fuori dalla porta. Il ladro completa il colpo, altri cento euro trafugati dall'ufficio ma quando esce si trova faccia a faccia con il giovane.
È da questo momento che viene distribuito l'identikit del ladro e comincia la caccia al colpevole. Martedì scorso al supermarket di Gorarella la polizia ha fermato il presunto autore dei colpi.
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