Italia
Piove in classe, lezione nell'aula magna
Bambini della seconda elementare a scuola col cappotto
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CASTEL DEL PIANO. La classe seconda sezione B della scuola elementare di Castel del Piano va a fare lezione nell’aula magna perché nella loro classe piove. E dopo circa una settimana in cui le cose non paiono risolversi, qualcuno comincia a protestare e a chiedersi come stanno le cose e, a tamburo battente, interviene il sindaco che dice cosa viene fatto per eliminare il problema.
Si fa portavoce di questo scontento un nonno, Flavio Monaci, che ha un nipotino nella calsse seconda B.
«Solo ora - dice Monaci - sono venuto a sapere che i bambini sono dovuti traslocare dalla loro aula perché ci pioveva.
Il trasferimento nell’aula magna comporta, però, essendo l’aula più grande, una condizione di disagio per i ragazzi, soprattutto di freddo, tanto che bisogna fare lezione coi cappotti; dunque non è una situazione ideale per gli alunni, specialmente se questi sono piccoli.
Mi chiedo, continua Monaci, e chiedo alle autorità, quali provvedimenti siano stati presi e quali i tempi della soluzione del problema».
Il fatto riferito da Monaci è dovuto a un buco che si è creato nel tetto della scuola presumibilmente dopo la grandinata dell’estate e dopo le ultime violente perturbazioni che con probabilità hanno finito di guastare la già compromessa porzione di tetto.
Lo ipotizza lo stesso Sindaco di Casteldelpiano Franco Ulivieri che così spiega: «Proprio oggi (martedì ndc) ho emesso un’ordinanza di somma urgenza per avviare la riparazione del tetto della scuola e ho affidato l’incarico alla Ditta Firrisi. Appena le condizioni metereologiche lo consentiranno i lavori avranno inizio.
Questa Amministraizone ha fatto eseguire una perizia tecnica, costata 35mila euro, dello stato dell’edificio e immediatamente si è messa in moto la macchina per gli interventi di urgenza per eliminare i disagi.
Del problema del riscaldamento per la classe in cui i ragazzi sono ospitati, francamente ne vengo ora a conoscenza. Ma basterà, magari, incontrarsi col dirigente della scuola e mettersi d’accordo.
Nessuno mi ha fatto ufficialmente presente la questione che siamo pronti a risolvere subito come d’altra parte è giusto e necessario. I bambini certamente devono avere per lo meno ilcaldo, visto che in questo frangente dovranno, per qualche tempo essere ospitati in un’aula che non è la loro.
Ma solo con la collaborazione di tutti, scuola e amministrazione, al problema, come auspico, saranno date risposte immediate e soddisfacenti».
Si fa portavoce di questo scontento un nonno, Flavio Monaci, che ha un nipotino nella calsse seconda B.
«Solo ora - dice Monaci - sono venuto a sapere che i bambini sono dovuti traslocare dalla loro aula perché ci pioveva.
Il trasferimento nell’aula magna comporta, però, essendo l’aula più grande, una condizione di disagio per i ragazzi, soprattutto di freddo, tanto che bisogna fare lezione coi cappotti; dunque non è una situazione ideale per gli alunni, specialmente se questi sono piccoli.
Mi chiedo, continua Monaci, e chiedo alle autorità, quali provvedimenti siano stati presi e quali i tempi della soluzione del problema».
Il fatto riferito da Monaci è dovuto a un buco che si è creato nel tetto della scuola presumibilmente dopo la grandinata dell’estate e dopo le ultime violente perturbazioni che con probabilità hanno finito di guastare la già compromessa porzione di tetto.
Lo ipotizza lo stesso Sindaco di Casteldelpiano Franco Ulivieri che così spiega: «Proprio oggi (martedì ndc) ho emesso un’ordinanza di somma urgenza per avviare la riparazione del tetto della scuola e ho affidato l’incarico alla Ditta Firrisi. Appena le condizioni metereologiche lo consentiranno i lavori avranno inizio.
Questa Amministraizone ha fatto eseguire una perizia tecnica, costata 35mila euro, dello stato dell’edificio e immediatamente si è messa in moto la macchina per gli interventi di urgenza per eliminare i disagi.
Del problema del riscaldamento per la classe in cui i ragazzi sono ospitati, francamente ne vengo ora a conoscenza. Ma basterà, magari, incontrarsi col dirigente della scuola e mettersi d’accordo.
Nessuno mi ha fatto ufficialmente presente la questione che siamo pronti a risolvere subito come d’altra parte è giusto e necessario. I bambini certamente devono avere per lo meno ilcaldo, visto che in questo frangente dovranno, per qualche tempo essere ospitati in un’aula che non è la loro.
Ma solo con la collaborazione di tutti, scuola e amministrazione, al problema, come auspico, saranno date risposte immediate e soddisfacenti».
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