Il Tirreno

Grosseto

Tutti pazzi per il sesso self service In coda ai distributori del piacere

Roberta Bogi Pagnini

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GROSSETO. Le hanno sistemate nei punti strategici di Grosseto: una all’autolavaggio Pellegrini, un’altra al distributore di benzina da “Gigi” e l’ultima alla stazione di servizio Q8 in via Mascagni. Si chiama Unica Box ed è un distributore automatico di oggettistica ad alto contenuto erotico. Chi fino ad oggi voleva fare uso di certi “giochetti” ma si vergognava a presentarsi alla cassa di una farmacia o di un sexy shop chiedendo un anello vibrante per soddisfare certe esigenze, non avrà più problemi. Il “distributore sexy” non fa domande, non ti guarda in modo strano né ti giudica per ciò che acquisti: tu chiedi (digitando dei numeri che corrispondono ad un prodotto) e lui dà. È la nuova moda che sta spopolando nelle ultime settimane a Grosseto, è il distributore di gadget ad alto contenuto erotico fantasia proibita di molti che a causa della timidezza non avevano mai osato fino a tanto. Ma adesso si può, adesso è possibile nel più totale anonimato comprare una frusta sadomaso insieme ad altri componenti simili. Qualcuno guarda il nuovo “amico” con aria incuriosita, altri sanno già cosa è e aspettano l’imbrunire per andare a fare il proprio acquisto, in segreto senza occhi indiscreti che ti osservano.

E’ questa l’idea rivoluzionaria di una nota Società di Padova. «Tantissime persone di età più svariate utilizzano questo distributore - afferma un benzinaio che ha deciso di posizionare la macchinetta nella sua stazione di servizio - però naturalmente si presentano a sera, soprattutto quando il distributore è chiuso. Io vedo che viene molta gente perché devo chiamare spesso il tecnico per fare rifornimento di prodotti. Ne esistono di ogni genere, da dvd porno a stimolatori erotici vibranti e non, a bambole gonfiabili di varie dimensioni, da biancheria intima osè anche commestibile a manette in plastica e creme lubrificanti». Ed anche i prezzi sono dei più vari, si va dai 10 ai 40 euro, insomma, è come entrare in un vero e proprio sexy shop, però senza imbarazzo e in più in modo sorvegliato in quanto i distributori effettuano il controllo sull’età, infatti per fare un acquisto è indispensabile avere con sé o la carta d’identità magnetica o la tessera sanitaria. Presi da questo nuovo entusiasmo che ha creato scompiglio nella quieta cittadina grossetana e soprattutto ispirati dalla curiosità ci siamo appostati nei pressi di uno dei distributori.

All’Autolavaggio Pellegrini è un via vai di macchine, c’è chi arriva e si guarda un po’ in giro per timore che qualcuno possa vederlo e chi invece va diretto alla macchinetta fa il suo acquisto, poi risale in macchina e riparte nel buio. Poco dopo arriva un’altra auto, è carica di giovani, scendono, si avvicinano e cominciano a scherzare, a prendersi in giro facendo battute sui vari prodotti che il distributore offre. «Dai compriamo una vbambola», dice uno. L’arrivo di un’altra macchina forse interrompe l’acquisto. Questa volta è un uomo in giacca a cravatta a scendere. Dopo un attimo di esitazione fa la sua scelta. È un regalo per la sua compagna. Qualcuno chiede anche informazioni. «Cosa vende la macchinetta con l’immagine di quella bella ragazza stampata sopra?” E subito scatta una risata sotto i baffi. È quella è una macchinetta che vende oggettistica sexy di ogni tipo». Cala il silenzio, velato dall’imbarazzo. Ma la gente fa acquisti, spera che nessuno veda e intanto compra prodotti sexy. È questo il businnes del momento. È un supermercato aperto 24ore su 24 dove la cassiera non farà domande, soltanto una banconota da 10 e il silenzio della notte. È questo il prezzo del vero piacere.

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