Il presidio
Il senatore ballerino e tanti vip per la notte dei ricordi
Claudio Bellumori
◗
Federico Zampaglione e Claudia Gerinia una festa dell'Ultima spiaggia
L'Ultima Spiaggia ha festeggiato i vent'anni di attività
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CAPALBIO. Musica, poesia, amarcord. Così l’Ultima Spiaggia ha spento mercoledì sera la ventesima candelina assieme a tanti amici importanti. Nicola Caracciolo, il presidente Rai Claudio Petruccioli, Giacomo Marramao, Rocco Cangelosi (ambasciatore e rappresentante permanente presso l’Unione Europea), Andrea Purgatori, le giornalista Rai Tiziana Ferrario e Mariolina Sattanino, Francesco Rutelli e Barbara Palombelli, Pino Buongiorno vicedirettore di Panorama, l’attrice Eliana Miglio, il senatore della Margherita Antonio Polito, la vj Victoria Cabello e molti altri.
L’organizzazione non ha trascurato alcun particolare. Tante sedie, al centro dello stabilimento, sulle quali gli ospiti della serata hanno ammirato il lavoro che Riccardo, Adalberto, Valerio e Marcello avevano preparato per l’occasione. Si è iniziato con la proiezione del cortometraggio del 17enne Francesco Eramo nel quale i “magnifici quattro” soci fondatori dell’Ultima Spiaggia si sono raccontati attraverso aneddoti, curiosità ed emozioni che hanno scandito i vent’anni nello stabilimento diventato nel tempo meta di celebrità.
«Quando ancora c’erano 50 ombrelloni - ha affermato Valerio Burroni - si giocavano delle tiratissime partite a calcio. Indimenticabili le corse sulla fascia di Giacomo Marramao». Non solo calcio, ma anche tennis. Con qualche sorpresa poco piacevole «Un giorno - ha confessato Riccardo Manfredi - sfidammo a tennis Francesco Rutelli e il compianto Andrea Barbato». La sfida, per Manfredi sembrava impari perché quei due non erano dei «marcantoni». Invece Riccardo fu costretto a tornare a casa mestamente perché «ci dettero una sonata clamorosa!». L’Ultima Spiaggia vuol dire educazione e cortesia, ma anche da queste parti si può perdere la pazienza. Scherzando, si intende. «Mi tolsi la soddisfazione - ha spiegato Adalberto Sabbatini - di trattare in malo modo un cliente, vale a dire l’avvocato Pagano. Questo mi chiese, al posto del consueto panino con prosciutto, uno con mozzarella e melanzana. Beh, io risposi mandandolo a quel paese. L’avvocato poi capì subito che si trattava di uno scherzo».
Dai ricordi parlati a quelli su pellicola. Barbara Palombelli e il direttore del Tirreno, Bruno Manfellotto, hanno presentato il libro fotografico, curato da Andrea Bastogi, “Ultima spiaggia- Vent’anni che tempo è?». Svelando perché, a loro dire, da queste parti il successo non è mai stato in discussione. «È una spiaggia questa - secondo Barbara Palombelli - servita da persone veramente graziose. Siete voi l’Ultima Spiaggia». Per Manfellotto invece «ogni anno diciamo “basta”, poi però qualcosa ci costringe a confermare l’ombrellone». La notte è proseguita con la lettura di poesie di Francesca Merloni e la musica non stop di Paolo Verò, Carlo Ottimo Valerio Vago. Tra i vip “più ballerini”da segnalare uno “scatenato” senatore Polito.
L’organizzazione non ha trascurato alcun particolare. Tante sedie, al centro dello stabilimento, sulle quali gli ospiti della serata hanno ammirato il lavoro che Riccardo, Adalberto, Valerio e Marcello avevano preparato per l’occasione. Si è iniziato con la proiezione del cortometraggio del 17enne Francesco Eramo nel quale i “magnifici quattro” soci fondatori dell’Ultima Spiaggia si sono raccontati attraverso aneddoti, curiosità ed emozioni che hanno scandito i vent’anni nello stabilimento diventato nel tempo meta di celebrità.
«Quando ancora c’erano 50 ombrelloni - ha affermato Valerio Burroni - si giocavano delle tiratissime partite a calcio. Indimenticabili le corse sulla fascia di Giacomo Marramao». Non solo calcio, ma anche tennis. Con qualche sorpresa poco piacevole «Un giorno - ha confessato Riccardo Manfredi - sfidammo a tennis Francesco Rutelli e il compianto Andrea Barbato». La sfida, per Manfredi sembrava impari perché quei due non erano dei «marcantoni». Invece Riccardo fu costretto a tornare a casa mestamente perché «ci dettero una sonata clamorosa!». L’Ultima Spiaggia vuol dire educazione e cortesia, ma anche da queste parti si può perdere la pazienza. Scherzando, si intende. «Mi tolsi la soddisfazione - ha spiegato Adalberto Sabbatini - di trattare in malo modo un cliente, vale a dire l’avvocato Pagano. Questo mi chiese, al posto del consueto panino con prosciutto, uno con mozzarella e melanzana. Beh, io risposi mandandolo a quel paese. L’avvocato poi capì subito che si trattava di uno scherzo».
Dai ricordi parlati a quelli su pellicola. Barbara Palombelli e il direttore del Tirreno, Bruno Manfellotto, hanno presentato il libro fotografico, curato da Andrea Bastogi, “Ultima spiaggia- Vent’anni che tempo è?». Svelando perché, a loro dire, da queste parti il successo non è mai stato in discussione. «È una spiaggia questa - secondo Barbara Palombelli - servita da persone veramente graziose. Siete voi l’Ultima Spiaggia». Per Manfellotto invece «ogni anno diciamo “basta”, poi però qualcosa ci costringe a confermare l’ombrellone». La notte è proseguita con la lettura di poesie di Francesca Merloni e la musica non stop di Paolo Verò, Carlo Ottimo Valerio Vago. Tra i vip “più ballerini”da segnalare uno “scatenato” senatore Polito.
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