Il presidio
MAREMMA CHE MUSICA
Alla Cavallerizza la prima del Grey Cat con Otmaro Riuz
Michele Nannini
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PRINCIPE JAZZ Otmaro Ruiz 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Il virtuosismo di Otmaro Ruiz apre questa sera all'Arena Cavallerizza di Grosseto il Grey Cat Jazz Festival 2010 che festeggia quest'anno il trentennale dalla sua fondazione. Il pianista e compositore venezuelano, che dopo gli inizi in patria con Soledad Bravo ed Ilan Chester si è spostato nel 1989 a Los Angeles iniziando a suonare con i grandi nomi del jazz mondiale come Alex Acuna, Justo Almario e Abraham Laboriel, è considerato un vero e proprio gigante del jazz che ama però spaziare in tutti i generi della musica contemporanea come il pop, il rock ma anche la salsa e gli altri ritmi afrocubani passando per il fusion e l'acid jazz. L'equilibrio delle sue composizioni, che nell'ultimo lavoro "Sojourn" passano attraverso complessità ritmiche e sofisticatezze armoniche, lo ha reso uno degli interpreti più apprezzati del panorama internazionale. Ruiz, che nella sua attività spazia dai concerti ai worksop alle registrazioni di lavori in tutto il mondo, ha vinto nel 2001 il Grammy Award con il suo progetto "In the moment - Live in concert" ed ha collaborato con Alex Acuna ricevendo la nominatin ad un altro Grammy. Nonostante sia fra i pianisti più ricercati per le registrazioni live in scena, Ruiz riesce ancora a dedicare parte della sua attività alla produzione di colonne sonore originali. All'Arena Cavallerizza (ingresso gratuito), Ruiz si esibirà in quartetto con Filiberto Palmerini al sax, Maurizio Rolli al basso ed Israel Varela alla batteria. Rolli è docente di basso elettrico, contrabbasso ed armonia jazz presso l'Accademia Musicale Pescarese oltre ad insegnare al conservatorio Giordano di Foggia. Le sue esperienze musicali spaziano dai Rare al trio X.perience; dal 2000 è direttore artistico della Amp Big Band. La partnership con il batterista messicano Irsael Varela, allievo di Alex Acuna e Dave Weckl, porterà il concerto di stasera nella terra di confine fra jazz, flamengo e musica roots messicana, in una fusion inedita che non mancherà di affascinare il pubblico del Grey Cat.
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