CAPALBIO POESIA
Parole, musiche e visioni nel segno di Alda Merini
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CAPALBIO. Stasera e domani alle 21.30 piazza Magenta, "teatro" estivo di Capalbio, alza il sipario su Capalbio Poesia, settima edizione. Il festival di letteratura e interpretazione poetica, organizzato da Annapia Greco e diretto dall'attore e doppiatore Stefano de Sando e dal regista teatrale Silvio Peroni, è patrocinato dal Comune di Capalbio, dalla Provincia, dalla Regione Toscana e dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali. È dedicata ad Alda Merini, oggi, la prima serata del Festival: un tributo alla vita e alle opere della grande poetessa dei navigli venuta a mancare lo scorso novembre. Una serata tutta al femminile per parlare di poesia e disagio mentale, di arte e manicomio: un viaggio tra luce e ombra, eros e misticismo, cristianesimo e paganesimo. Sul palco Tiziana Bagatella, Elettra Bisetti, Marzia Dal Fabbro e Marina Tagliaferri, accompagnate dalle note del pianoforte di Marcello Appignani e dal violoncello di Marzia Dal Fabbro, ripercorreranno la vita dell'artista attraverso le sue opere: Nelle fervide unghie del dolore, Se avess'io, Io ti ho offerto il mio corpo, Non voglio che tu muoia, Io non sarò più libera, La terra santa, Il testamento, sono solo alcune delle poesie in programma. La poetica, la filosofia e la genialità della Merini verrà raccontata attraverso le musiche originali composte da Marcello Appignani e eseguite dal pianoforte dello stesso autore e dal violoncello di Marzia Dal Fabbro. Un dialogo che diviene confidenza anche grazie ai video realizzati da Valentina Migliorini e che conducono ancor di più nell'intimo, nel disordine psicologico e nella vita della più grande poetessa del Novecento.
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