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Tutti con il naso in su per ammirare Venere
Nella serata del 3 aprile il pianeta si congiungerà con le Pleiadi, le sette sorelle costellazione del Toro: occasione dunque imperdibile. Ecco le indicazioni per godere dello spettacolo dal comandante Daniele Busetto e dagli amici di Artemare Club
GROSSETO. Si deve stare casa e allora l’invito di Artemare Club per la sera del 3 aprile è di affacciarsi al balcone o alla finestra e ammirare la bellissima congiunzione tra il pianeta Venere e l'ammasso aperto delle Pleiadi: il suggerimento arriva dal comandante Daniele Busetto.
Secondo le indicazioni del comandante Paolo Giannetti, simpatizzante di lunga data del Club, per vedere bene questo evento - che raggiungerà il massimo proprio nella serata del 3 aprile - basta orientarsi dalla parte verso cui tramonta il sole ad ovest, quando il cielo non sarà ancora completamente oscurato: così si potrà notare un corpo molto luminoso che non è una stella ma il pianeta Venere, ben visibile nel cielo crepuscolare già da dicembre e lo sarà fino a maggio. Ma la particolarità è che nella serata del 3 aprile Venere si congiungerà con le Pleiadi, le sette sorelle costellazione del Toro.
Venere nella mitologia è la dea dell’eros e della bellezza, ma la realtà del pianeta presenta invece un paesaggio infernale, arido, atmosfera temperature oltre i 400 °C e pressione superficiale 90 volte superiore a quella terrestre. Le Pleiadi invece nella mitologia greca sono sette sorelle, figlie di Atlante, il titano che con le sue spalle sorregge l’intera volta celeste e nella realtà sono un gruppo di giovani stelle, ancora parzialmente avvolte dai residui della nube di polveri e gas in cui si sono formate circa 100 milioni di anni fa. Il Toro corrisponde alla forma che Zeus assunse per vincere Europa, una principessa fenicia che attratta dall'enorme e docile bestia, salì sul suo dorso e il Toro cominciò a correre velocemente entrando in acqua fino ad un'isola, dove assunse nuovamente la forma di Zeus e corteggiò Europa riuscendo nel suo intento.
Insomma, è un'occasione da non perdere - dice il comandante Busetto - da vedere a occhio nudo perché certe manifestazioni della natura sono bellissime che hanno affascinato da sempre specialmente i marinai che con l’osservazione delle stelle ancora oggi possono navigare per rotte sicure.
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