Il Tirreno

Grosseto

M5s lancia la sfida del 2021: «Grande coalizione civica»

Emilio Guariglia
Daniela Lembo, Antonella Pisani, Gianni Trilli, Gianluigi Perruzza. Dietro, Giacomo Gori e Francesca Amore
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Daniela Lembo, Antonella Pisani, Gianni Trilli, Gianluigi Perruzza. Dietro, Giacomo Gori e Francesca Amore

Grosseto. Giacomo Gori e i consiglieri pentastellati giocano d'anticipo e scompigliano le carte: «Per le Comunali puntiamo a unire 9-10 gruppi. Senza partiti, per la città»

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GROSSETO. Come da facile previsione, il 2020 della politica grossetana si apre all’insegna delle sorprese, obbligate da due appuntamenti alle porte: il voto regionale di maggio e quello del 2021 per il nuovo sindaco.

Gioca d’anticipo il Movimento 5 Stelle. Che proprio in vista delle amministrative dell’anno venturo mette subito sul piatto un progetto destinato quantomeno a scompigliare le carte di chi già lavorava sulla prospettiva della “tradizionale” partita a tre, destra-sinistra-grillini.

E invece no. Il M5s di Grosseto annuncia un “passo di lato”, lanciando il progetto della “Grande coalizione civica”: una unione delle forze liberata dai simboli di partito, della quale i pentastellati intendono mettersi al servizio, offrendo l’esperienza amministrativa maturata nei dieci anni degli ultimi due mandati consiliari.

«È necessario creare una reale alternativa civica alla solita logica dei due blocchi contrapposti», dice la consigliera Daniela Lembo. «Per questo, in vista delle Comunali 2021, invitiamo tutta la comunità grossetana, le associazioni, i comitati, a costruire con noi una grande coalizione di liste civiche».

Civiche e non “civetta”, precisa Lembo, «non sottoposte a “deleghe” di partiti interessati alla loro autoconservazione locale e nazionale».

E il Movimento 5 Stelle in tutto questo che ruolo avrebbe? «Noi vogliamo essere i catalizzatori», spiega la consigliera, ricordando (anche con un pizzico di nostalgia) le parole d’ordine del grillismo originario: «Noi consiglieri ricordiamo di essere innanzitutto cittadini prestati alla politica». Capaci dunque anche di rinunciare a ruoli e incarichi nel nome delle cose da fare.

La mossa, e i consiglieri grossetani non lo nascondono, ha un che di audace. Anche perché è il primo esperimento simile che il M5s pratica a livello locale. Come la prenderanno i vertici nazionali? «L’opzione coalizioni civiche – spiega Giacomo Gori, già due volte candidato sindaco – è stata approvata dalla votazione sulla piattaforma Rousseau». E il M5s di Grosseto non è nuovo a scelte “pionieristiche”: nel 2016, infatti, il Movimento dichiarò apertamente il suo appoggio al ballottaggio per Vivarelli Colonna. Non mancarono le critiche, anche interne, ma appena due anni dopo il Movimento del “mai alleati con nessuno” si trovò al governo nazionale con la Lega.

L’esperienza del 2016, in verità, a livello locale non portò gran bene: incassati i voti, il nuovo sindaco impiegò pochi mesi per liquidare il M5s anche dal promesso ruolo di interlocutore privilegiato. «Ma se questa idea si dimostrerà vincente – chiosa Francesca Amore – potremo governare questa città in maniera rivoluzionaria, tenendo sempre il consiglio comunale al centro. Avviamo dunque un percorso con la società grossetana per consolidare una visione comune di città e poi definiremo regole per difendere questo progetto da mire personalistiche. Qualcosa di molto diverso dal “civismo” promesso da Vivarelli Colonna e poi disatteso. Come dimostra il fatto che ora, alla prima occasione, prova ad andarsene».

E allora ecco l’invito: «Da domani – dice Gori – avviamo gli incontri con la città e con gli stakeholders della comunità. Puntiamo a mettere insieme nove, dieci gruppi civici su un programma e sulle regole per fare coalizione. Senza partiti, nel segno di competenza ed etica».

Inutile nascondersi che il percorso non sarà facile e che, sul terreno della “civicità” i competitori non mancheranno. Soprattutto nel centrosinistra. Ma una cosa è certa: Grosseto 2021 non ripeterà il modello Umbria 2019 né quello del “Conte 2018” o di Grosseto 2016. La partita è aperta. —

 

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