Italia
Una vita per la giustizia, in 500 hanno detto addio ad Addimandi
Cerimonia sobria e composta nel Duomo lagunare dov'è stato tributato l'ultimo saluto al presidente del tribunale di Grosseto
ORBETELLO. Il Duomo di Orbetello gremito: circa 500 persone hanno partecipato con sincera commozione ai funerali di Michele Addimandi, il presidente del tribunale di Grosseto morto nella notte tra giovedì 5 marzo e venerdì 6 marzo. Presenti dall'intera provincia di Grosseto le autorità, i rappresentanti delle istituzioni, i massimi esponenti delle forze dell'ordine a livello provinciale - carabinieri, polizia, Guardia di Finanza, Guardia Costiera, polizia municipale - I magistrati e il mondo forense grossetano e orbetellano. Per il Comune di Orbetello erano presenti il sindaco di Orbetello Monica Paffetti, l'assessore Walter Martellini, e gli avvocati capogruppo della maggioranza e opposizione, Luca Aldi e Andrea Casamenti.
Sulla bara appoggiata in chiesa di fronte all'altare, era il Vangelo aperto su una pagina. Una cerimonia sobria com'era nello stile del magistrato, stimato da tutti per la serietà e compostezza.
"Grazie Michele per averci permesso di fare una riflessione, il valore della giustizia per la dignità umana. Tutte le istituzioni devono avere ben presente il valore della giustizia così come è stato per tutta la vita del presidente del Tribunale di Grosseto". Queste le parole del parroco del duomo di Orbetello dove si è svolto il rito funebre.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
