Il presidio
“Moda futuribile”, otto designer salvano maglie invendute dal macero
Moda futuribile è un progetto che ripensa e riutilizza i tessuti per proporre soluzioni alternative all’accumulo di abiti invenduti. È la moda che si stacca dai legami settoriali per diventare un elemento di ricerca trasversale e interdisciplinare.
Ci vogliono fantasia, idee nuove e soluzioni coraggiose che permettano a questi capi di essere ricondizionati, rivisti e riutilizzati aggiungendo valore creativo e, così facendo, dare loro la possibilità di essere reinseriti nei canali di vendita come oggetti con un valore aggiunto.
L’esperimento si è svolto in varie fasi. Otto maglifici italiani hanno donato due maglie ciascuno che giacevano nel loro magazzino come invendute o leggermente difettate. Otto giovani designer sono intervenuti su questi capi utilizzando le tecnologie innovative di Bond Factory, che vanno dal taglio laser al bonding (la termosaldatura per i tessuti), dalla tintura all’accoppiamento tra materiali diversi.
Dyloan Studio in uno spazio espositivo di Pitti Filati è riuscito ad unire, in modo sinergico, vari attori della filiera produttiva per creare articoli innovativi e originali
In questa ediziaone Dyloan ha collaborato con Marina Spadafora e il Global Fashion Revolution Movement per stimolare un’economia circolare e una moda basata sui concetti di ri-pensare, ri usare, ri-lavorare, ri-maglia capi invenduti attraverso un diverso approccio di design che coinvolge i mulini a maglia, i produttori di filati e i designer, attraverso le tecnologie e il know-How della fabbrica di bond.
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