Il presidio
ACCESSIBILITÀ, MARINA RESORT, PLASTIC FREE: IL DIZIONARIO NAUTICO É IN CONTINUA EVOLUZIONE
Tante le aree di intervento del prossimo Masterplan, la Toscana nell’élite del diportismo nautico
Sta per arrivare la bella stagione e con essa il nostro tradizionale appuntamento con l’approfondimento dei Porti turistici toscani. La vera novità arriverà tra qualche mese, stiamo parlando dell’attività di aggiornamento del Quadro conoscitivo del Masterplan "La rete dei porti toscani", risalente al 2007. Dal 2017 è cominciata una profonda ricognizione del piano conoscitivo in collaborazione con i Comuni, con il coinvolgimento di altri soggetti quali il Distretto Tecnologico della Nautica, l’Autorità Portuale e tutti i soggetti che si occupano di portualità. L’obiettivo? Tracciare un quadro generale della rete portuale toscana evidenziandone le criticità e le aree dove è necessario un maggiore intervento. Uno dei principali ambiti di interesse è l’accessibilità dei porti che dovranno essere sempre più alla portata di tutti, ma per farlo occorre abbattere le barriere architettoniche: percorsi lunghi, per cui è necessario lo stanziamento di risorse da parte degli enti pubblici e che si intrecciano con la burocrazia, ma per cui tanti porti dei quali parleremo in questo speciale si sono già attrezzati. Uno snodo fondamentale è la presenza o meno in questi porti di attrezzature su impianti idraulici per i diportisti disabili, fenomeno in forte crescita di anno in anno. Un altro obiettivo che tante realtà si sono poste è quello di ridurre sensibilmente l’utilizzo della plastica, per diminuire l’inquinamento marino, vero tasto dolente del nostro Pianeta. I numeri generici che abbiamo al momento a disposizione e che andiamo ad analizzare parlano chiaro ma sono suscettibili di evoluzione: undici porti turistici a cui dobbiamo aggiungere nove approdi e dodici punti di ormeggio, capaci di recepire un totale di 18.770 imbarcazioni. Dati ufficiali ma risalenti a più di dieci anni fa, comprensibile quindi che in questo lasso di tempo i numeri siano cresciuti. La Toscana rappresenta, per numeri e servizi legati all’attività di diportismo nautico, una delle Regioni capofila in Italia, dietro realtà del calibro di Sardegna, Sicilia e Liguria. Una rete che sta recependo in maniera sempre più consistente l’attività di Marina Resort, un modo alternativo di recettività turistica che consente di affittare la propria imbarcazione ai turisti per un periodo limitato di tempo.
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