Fiorentina, l’esordio speciale di Riccardo Braschi. Le lacrime, la dedica e il messaggio: «Ho un po’ di persone che mi tifano dall’alto»
L’attaccante 19enne è entrato durante il match d’andata degli ottavi di Conference: «Ho vissuto ogni momento della mia vita con il desiderio costante di poter un giorno realizzare il mio sogno: giocare per la squadra del mio cuore...»
FIRENZE. Mattinata di allenamento per la Fiorentina reduce dal successo per 2-1 contro il Rakow, nel match d’andata degli ottavi di Conference disputato ieri, 12 marzo, al Franchi. I titolari scesi in campo dal 1’ ieri sera hanno effettuato prevalentemente lavoro di scarico in palestra, mentre tutti gli altri si sono concentrati su esercitazioni tecnico-tattiche sul terreno di gioco.
Le ultime dal campo
In vista del match di lunedì a Cremona, Vanoli avrà a disposizione Brescianini e Rugani, non inseriti nella lista Uefa. Da verificare le condizioni fisiche di Moise Kean alle prese da due settimane con un fastidio alla tibia che fino a oggi gli ha impedito di allenarsi con i suoi compagni.
Le scelte di Vanoli dipenderanno anche dall’eventuale recupero dell’ex Juve, per il resto si rivedranno sicuramente De Gea in porta, Pongracic, ieri sera squalificato, in difesa, Fagioli in regia e Gudmundsson in attacco. Non recuperabili invece il lungodegente Lamptey e gli infortunati Lezzerini e Solomon.
L’esordio e l’emozione
Intanto ieri esordio nelle competizioni europee contro il Rakow per l’attaccante classe 2006 Riccardo Braschi, ieri visibilmente commosso.
«Ho vissuto ogni momento della mia vita col desiderio costante di poter un giorno realizzare il mio sogno: giocare per la squadra del mio cuore, la Fiorentina – ha scritto sui social Braschi –. Arrivare fin qua è stata dura, ho lasciato tanti pezzi per strada, ho vissuto momenti magici e altrettanti momenti bui. Nel male ho sempre visto uno spiraglio di luce in fondo al tunnel e piano piano mi ci sto avvicinando. Ho un po’ di persone che mi tifano dall’alto e altre che sono qua a tifarmi sempre, in primis tutta la mia famiglia. Senza di loro non ci sarei riuscito: i miei genitori, mia sorella e tante altre persone che ogni giorno con me hanno coltivato questo sogno nei momenti belli e nei momenti di difficoltà», scrive il giocatore viola – entrato all’82’ al posto di Piccoli – che ha vestito la maglia della sua squadra del cuore dall’età di 8 anni, con le varie giovanili.
Il messaggio
«Ringrazio e dedico questo momento anche a tutte quelle persone che nel corso della mia vita ne hanno fatto parte arricchendola, i miei amici di sempre soprattutto, e tanti altri ragazzi. Ognuno mi ha lasciato qualcosa, spero che la mia vittoria la consideriate come vostra. Adesso traccerò un altro punto sulla mappa e andrò a raggiungerlo, perché questo è solo l’inizio di un qualcosa di molto più grande», ha concluso l’attaccante.
Le parole del tecnico
«Voglio fare i complimenti a Braschi per l’esordio. Le sue lacrime? Ho lavorato tanto con i giovani, è un’emozione magnifica. Ora iniziano le difficoltà per lui perché quando scenderà in Primavera avrà tutti gli occhi addosso. Qualunque ragazzo gioca con me lo fa perché lo merita», ha detto nel post match Vanoli.
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