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Serie A

A Friburgo è buona l’ultima la Viola fa propri i primi due tempi

di Francesco Gensini
Un momento della partita (foto acffiorentina.com)
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Un momento della partita (foto acffiorentina.com)

Palladino: «Complimenti ai ragazzi molti arrivati in ritiro alla spicciolata»

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FIRENZE. Buona l’ultima, tanto per mutuare la definizione tanto cara ai registi (e agli attori), ma qui cara calcisticamente parlando a Raffaele Palladino. L’ultima amichevole nel programma della Fiorentina verso l’inizio del campionato: ieri a Friburgo in un caso, sabato a Parma nell’altro. Amichevole particolare, una partita e mezza praticamente, perché sono stati giocati tre tempi ciascuno da 45’ in modo da consentire ai due allenatori di schierare il maggior numero possibile di calciatori. E così ha fatto il tecnico viola, ma per un’ora ha impiegato sempre gli stessi (nel segno del 3-4-2-1 e con una formazione molto, molto vicina a quella che esordirà in Serie A), cominciando davvero a impiegare i cambi solo dal 75’ in avanti. Risultato: la Fiorentina ha fatto propri i primi due tempi e poi ha “concesso” la rimonta al Friburgo (formazione di Bundesliga) solo nel terzo e conclusivo, recriminando intanto per il rigore che ha concesso ai tedeschi di dimezzare lo svantaggio e poi per il palo colpito da Kouame ad anticipare giusto di un attimo il triplice fischio dell’arbitro. Tutto messo insieme, compresa l’intera fase di preparazione svolta dall’8 luglio in avanti, ecco la soddisfazione espressa da Palladino al termine della toccata e fuga a Friburgo. «Intanto - ha detto - voglio fare i complimenti ai ragazzi, molti dei quali sono arrivati in ritiro alla spicciolata: in questo mese i carichi di lavoro sono stati molto elevati e tutti sono stati impeccabili, da grandi professionisti quali sono. Il ritiro è stato positivo, anche se ovviamente ci sono cose da migliorare, ma tutto quello che è stato ha dato esiti buoni. Il mercato aperto? Sarebbe meglio finisse prima, ma mette in moto dinamiche che appartengono al nostro lavoro e dobbiamo accettarle. Andiamo avanti intervenendo e insistendo su quello che c’è e funziona, sperando che ciò che manchi arrivi al più presto». Infine, uno spunto molto interessante, di mercato e non solo. «Con Amrabat è nato un grande rapporto. Sofyan non lo conoscevo come uomo e ho conosciuto un grande uomo che mi ha dato piena disponibilità nonostante le voci di mercato e per questo l’ho schierato: e lui ha risposto disputando una buona prova. Adesso vedremo quello che accadrà, ma io sono contento di averlo con me e sarei contento di allenarlo per tutto l’anno». Tornando al volo alla (lunga) amichevole di ieri a Friburgo, di Kean con una insistita azione personale rifinita da un sinistro che è passato sotto le gambe del portiere e di Mandragora su rigore, i gol che avevano dato il 2-0 alla Fiorentina.
 

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