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Fiorentina, Commisso: «Resto qui, nel segno di Joe»

di Brunella Ciullini
Fiorentina, Commisso: «Resto qui, nel segno di Joe»

I piani per il futuro di Commisso deciso a rimanere alla guida della società Viola. Pradè supervisionerà l’area sportiva, i rapporti con la Lega saranno gestiti da Ferrari

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FIRENZE. Nonostante il grande dolore Rocco Commisso è deciso a rimanere alla guida della Fiorentina ancora a lungo. L’annuncio attraverso un comunicato diffuso ieri sui canali del club a pochi giorni dall’improvvisa scomparsa di Joe Barone, amico fraterno ancor prima che direttore generale viola. «Oggi più che mai il mio legame con questo club e questa città è ancora più forte e continuerà ad esserlo anche nei prossimi anni».

Le intenzioni del presidente sono chiare: restare per allestire una società e una squadra capaci di consolidarsi tra le protagoniste del calcio italiano e internazionale. Ciò a cui ambiva lo stesso Barone, a dimostrazione di una sintonia umana e professionale che ha portato negli anni a una collaborazione fra i due stretta, coesa, basata sulla stima e la fiducia. Nel segno della continuità del lavoro del dirigente siciliano è stata quindi riorganizzata la gestione del club. «Di fatto – spiega Commisso – proseguirà nella scia dello straordinario ed eccezionale lavoro svolto da Joe e con la volontà di portare avanti quanto ha fatto in questi cinque anni». Da quando, nel novembre 2019, Barone fu nominato direttore generale della Fiorentina dal magnate italo/americano che l’aveva acquistata dai Della Valle pochi mesi prima. «Proprio in questa ottica di continuità – rimarca il patron – ho delegato alle persone più vicine e che lavoravano più a stretto contatto con lui il compito di tramandare la sua memoria e il suo operato. Persone che hanno dimostrato finora la loro dedizione e il loro legame a questa società e a questi colori, mettendo sempre davanti a tutto gli interessi del club. Motivo per cui sono sicuro di porre in ottime mani la gestione della Fiorentina».

A supervisionare l’intera area sportiva sarà Daniele Pradè (già da tempo direttore sportivo viola) a stretto contatto con Nicolas Burdisso già direttore tecnico del club. Per quanto riguarda l’area aziendale verrà gestita da Alessandro Ferrari già direttore della comunicazione e delle relazioni esterne mentre Mark Stephan continuerà, nell’organigramma della società, a mantenere la sua funzione di amministratore delegato. Per adesso quindi non è previsto l’inserimento di nuove figure. E stando a chi conosce bene Commisso non c’è da sorprendersi: il presidente ama da sempre lavorare solo con persone di sua fiducia. «Siamo ancora distrutti per quanto accaduto – prosegue –. Il nostro impegno per portare avanti quanto fatto da Joe in questi anni sarà ancora maggiore», rimarcando quindi la volontà di non lasciare ma anzi di intensificare l’impegno nel club.

«Intanto rinnovo i ringraziamenti a tutti i nostri straordinari tifosi e a tutto il mondo del calcio che, in queste ore terribili, hanno mostrato la loro vicinanza all’intera famiglia viola. Come anticipato mercoledì, presto intitoleremo ufficialmente la villa del Viola Park a Joe e inizieremo a studiare le modalità per organizzare un grande torneo a lui dedicato». Prima però Commisso vuole dare un ultimo saluto a Barone, così lunedì tornerà in America per partecipare ai funerali che si svolgeranno il giorno dopo a New York, alla St Stephen Church a Brooklyn, prevista la presenza del presidente della Figc Gabriele Gravina e forse di Jack Bonaventura (in ritiro con la Nazionale negli Stati Uniti e squalificato per la prossima gara con il Milan) oltre a quelle già annunciate di Pradè, Ferrari e del dottor Pengue. «Spero di tornare presto a Firenze per stare vicino alle nostre squadre con la speranza di riuscire a dedicare un risultato importante a Joe e a tutta Firenze».


 

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