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Firenze

Viola. Ranieri si prende lo scettro. Tra i difensori è lui il vero bomber

di Francesco Gensini
Viola. Ranieri si prende lo scettro. Tra i difensori è lui il vero bomber

Nei top 5 campionati europei, nessuno nel suo stesso ruolo ha segnato di più

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FIRENZE. Luca Ranieri sta diventando uno dei protagonisti di questa stagione della Fiorentina, anzi lo è già a tutti gli effetti, e come tale (protagonista) senza farsi mancare nulla. Eccessi compresi, che fanno anche quelli parte del percorso di crescita verso l’affermazione definitiva. Ma qui si parla del contributo sul campo, di partite giocate con un rendimento alto e non solo in fase difensiva, ché quella rimane la prima cosa richiesta al centrale spezzino. Da ruolo, insomma. Eppure, a ben guardare, sono stati i gol segnati e l’incidenza che hanno avuto a imporre Ranieri sul palcoscenico viola: con quello segnato alla Roma domenica sera, adesso ne ha ben 5 all’attivo (3 in Conference League e 2 in campionato). Numeri da centrocampista più che da “stopper”. Diciamocelo: ci si attendeva che questa potesse essere per lui un’annata particolare, significativa e forse fondamentale dopo aver fatto non poca fatica nella precedente chiuso com’era da Milenkovic, Quarta e Igor. Già negli ultimi due-tre mesi della scorsa stagione aveva scalato quelle gerarchie, si era preso spazi sempre maggiori per essere alla fine, e anche nelle partite che contavano, un titolare a tutti gli effetti. Adesso però, sta andando oltre le aspettative, forse perfino delle sue, e questo grazie all’aggiunta in fase realizzativa che l’hanno portato ad essere spesso decisivo. Meglio di lui, in Italia, non c’è nessuno: lo certificano i numeri. In assoluto in Conference League, dove ha una media da...centravanti (3 reti in 6 presenze), avendo regalato un punto con la doppietta a Genk e un punto con il gol a Budapest. Ma anche in campionato, dove è sempre stato decisivo, perché i due gol segnati hanno prodotto uno i tre punti sul Torino e l’altro ha contribuito al pareggio di domenica sera contro la Roma (e poteva essere un nuovo gol da tre punti insieme a quello di Mandragora senza l’errore di Biraghi dal dischetto, ma questo è un altro discorso). Insomma, Luca Ranieri è riferimento vero dentro la squadra di Italiano per tutto quello che riesce a dare nella marcatura dell’attaccante diretto, in cui per raggiungere il top o quasi deve solo limare alcuni passaggi a vuoto specie nei tentativi di anticipo che gli costano a volte qualche ammonizione evitabile, e per il contributo ad effetto nei 16 metri avversari. E non per alcuni eccessi di personalità, espressi ad esempio in un paio di occasioni nei confronti dei compagni di squadra (Ikoné e Beltrán una volta, Bonaventura l’altra) che denotano sì carattere e grinta, ma vanno dosati e interpretati nel modo giusto, altrimenti si trasformano in elementi negativi di peso. Luca Ranieri è tutto questo, insieme di qualità che ne sta facendo uno dei leader del gruppo viola: e non a caso il tecnico siciliano gli affiderà la responsabilità dell’intera difesa dopo domani contro il Maccabi Haifa, perché Milenkovic è squalificato e Quarta non al meglio per le coliche renali della scorsa settimana. 
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